Al di là dell’Umanesimo col Transumanesimo

A Parigi si è svolto il primo simposio internazionale di Transumanesimo.

Neuroscienziati, bioeticisti, filosofi, antropologi e sociologi hanno discusso dei progressi tecnologici e del futuro dell’umanità.

Impianti nel cervello contro il morbo di Parkinson, nanobot nel corpo per mangiare a volontà senza diventare obesi, sistemi per l’interfaccia uomo-macchina, stimolazioni craniche, protesi per la memoria, strumenti per vivere più a lungo e più sani o per migliorare le prestazioni umane…questa la prospettiva del futuro.

Il Transumanesimo si avvale della convergenza tre le nanotecnologie, le biotecnologie, l’intelligenza artificiale e le scienze cognitive.

E’ una corrente di pensiero, creata negli anni Ottanta da alcuni futuristi in California per difendere l’idea che l’uomo può essere migliorato utilizzando le tecnologie.

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