Circa 750 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile

Circa 750 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile nel mondo e 1,8 miliardi usano acqua contaminata dai sedimenti, secondo un rapporto pubblicato mercoledì dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Lo studio ha indicato pure che 2,5 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari adeguati, e che un miliardo di persone defeca all’aperto, 9 su 10 nelle zone rurali.

In una relazione, l’OMS fa presente che l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari adeguati ha varie implicazioni, che vanno dal ridurre la mortalità infantile attraverso la salute materna, alla lotta contro le malattie infettive, passando per la riduzione dei costi della salute e dell’ambiente.

La situazione è migliorata negli ultimi due decenni, ma migliorando ulteriormente l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari si potrebbero diminuire le morti da diarrea del 70%.

Ci sarebbero inoltre una significativa riduzione dei costi sanitari, un aumento della produttività sul lavoro e la creazione di nuovi posti di lavoro nei settori della gestione dei rifiuti.

L’OMS chiede più impegno politico nazionale e internazionale e più fondi per attuare politiche efficaci.

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