Il cattivo stile di vita del padre mina la salute del nascituro

Una indagine svolta dall’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha trovato che l’obesità, il tabagismo, l’abuso di farmaci, l’esposizione a sostanze nocive del padre prima del concepimento possono influenzare negativamente lo sviluppo del feto.

I figli di padri obesi, che fumano molto o che sono in contatto con sostanze nocive, come i pesticidi, possono avere un maggior rischio di avere feti con problemi di salute.

L’obesità paterna, ad esempio, può danneggiare il DNA del feto. L’esposizione alle sostanze tossiche per lunghi periodi può provocare la nascita di neonati sotto peso e con maggior rischio di malformazioni e di tumori infantili. Il fumo paterno può provocare nel feto malformazioni congenite cardiache, anorettali e delle vie genito-urinarie, oltre ad esporre a un maggior rischio da parte del neonato di sviluppare la leucemia linfoblastica acuta infantile.

Questi sono solo alcuni esempi, ma l’incidenza di uno stile di vita poco sano da parte del padre sulla salute del nascituro, è più ampia.

Da qui l’importanza di condurre uno stile di vita corretto, non solo per le future mamme, ma anche per i padri.

Quanto sia importante per la madre curare la propria salute in gravidanza, è piuttosto noto, poco conosciute, invece, sono le influenze delle abitudini paterne sulla futura prole.

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