Iran: arrestata perché era andata a vedere una partita

E’ partita la campagna per la liberazione di Ghoncheh Ghavami, una ragazza 25enne, incarcerata a Teheran il 30 giugno, dopo che aveva protestato contro il divieto delle donne di andare a vedere una partita di pallavolo maschile, alla vigilia dell’incontro Iran-Italia.

La giovane, studentessa di legge all’Università di Londra, è anglo-iraniana e ha diviso la sua vita tra il Regno Unito e l’Iran.

Sua madre, Soosan Moshtaghian, 50 anni, era nata a Londra, poi aveva vissuta con la famiglia in Iran, dove ha incontrato e sposato un chirurgo.

La famiglia, in un primo tempo non aveva diffuso la notizia dell’arresto della ragazza, sperando in un suo rapido rilascio.

Ora, però, ha iniziato una campagna per la liberazione della giovane, arrestata il 20 giugno, dopo aver preso parte alla protesta pacifica contro il divieto di donne di frequentare le partite di pallavolo World League nello stadio Azadi di Teheran.

Ghoncheh Ghavami, dopo l’arresto era stata rilasciata, dopo poche ore, ma 10 giorni più tardi era stata di nuovo arrestata e portata nel carcere di Evin.

Tenuta in isolamento per 41 giorni e sottoposta a interrogatori intensi, senza possibilità di avere un avvocato, la giovane è ora è in una cella condivisa, sotto inchiesta per “propaganda contro lo stato”.

La sua detenzione è stata prorogata per altri 60 giorni senza alcuna spiegazione.

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