I melograni proteggono dal Parkinson e dall’Alzheimer

Una sostanza presente nella buccia e nel frutto del melograno può ostacolare l’infiammazione delle cellule che porta a gravi malattie neurodegenerative, secondo un nuovo studio.

La sostanza si chiama punicalagina ed evita che l’infiammazione distrugga un tipo di cellule cerebrali nel processo chiamato micrologia.

Come spiegato su “Molecular Nutrition & Food Research”, gli scienziati dell’Università di Huddersfield in Gran Bretagna hanno esaminato gli effetti della punicalagina sulle cellule infiammate.

E’ emerso che l’esposizione delle cellule alla punicalagina riduce alcune sostanze prodotte in risposta all’infiammazione e determina la scomparsa di alcune di esse.

Il morbo di Parkinson e, in misura minore, quello di Alzheimer iniziano con un danneggiamento causato dall’infiammazione.

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