Stimolazione transcranica per migliorare la memoria a breve termine

Stimolare il cervello con correnti elettriche non invasive migliora la memoria a breve termine.

Il metodo, ha un grande potenziale per le persone con Alzheimer o altre demenze, secondo i ricercatori della Northwestern University di Chicago, che hanno fatto un esperimento con 16 volontari di età compresa tra i 21 e i 40 anni, sottoponendoli per 5 giorni a sessioni di 20 minuti di stimolazione magnetica transcranica.

La memoria dei partecipanti, dopo l’esperimento, in particolare quella associativa, era notevolmente migliorata rispetto alla memoria dei partecipanti non sottoposti a stimolazione magnetica.

I neuroscienziati hanno voluto principalmente conoscere, con il loro studio, l’effetto della stimolazione sull’ippocampo, anche in rapporto con la corteccia cerebrale.

Lo studio, pubblicato sulla rivista ‘Science’, ha scoperto che la stimolazione magnetica transcranicaha contribuisce a sincronizzare le diverse aree del cervello.

I volontari nei test hanno ottenuto con la stimolazione un miglioramento della memoria del 20-25%.

Secondo gli scienziati, anche se ora l’effetto della stimolazione magnetica dura solo 24 ore, in futuro si potranno trovare nuovi trattamenti per la perdita della memoria per ictus, lesioni cerebrali o malattia di Alzheimer.

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