Cento anni fa la Grande Guerra

Cento anni fa, in Europa, il 4 agoosto, le truppe tedesche violarono la neutralità del Belgio nel loro tentativo di attraversarlo e attaccare la Francia da nord. Era iniziata la Prima guerra mondiale, già dichiarata, il 28 luglio, un mese dopo l’assassinio a Sarajevo dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este.

Definita la Grande Guerra, per l’enorme quantità di mezzi dispiegati, gli stati coinvolti, le armi utilizzate, il numero dei morti, il conflitto rappresentò una immane tragedia.

Purtroppo, il Novecento, il cosiddetto ‘secolo breve’, secondo l’arcinota definizione di Eric J. Hobsbawm, conobbe anche un secondo conflitto mondiale ancora più tragico e rovinoso, un conflitto che per alcuni storici fu una cosa sola col primo.

L’Italia entrò nella Grande Guerra, un anno dopo, il 24 maggio del 1915, e dovette fare i conti con un immane spargimento di sangue che trovò il suo culmine nella disfatta di Caporetto del 1917.

La prima Guerra mondiale ebbe termine nel 1918, ma indimenticata è rimasta la sua battaglia più tragica, anche nel linguaggio popolare italiano, tanto che, ancora oggi, per indicare uno spaventoso disastro si dice: è successo un Caporetto”.

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