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Mercurio è uno dei pianeti che si è più ristretto col raffreddamento

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Mercurio è uno dei pianeti che si è più ristretto mentre si è raffreddato. Il pianeta più vicino al sole e il più piccolo del sistema solare, con un diametro che è meno di 4.900 km, solo 1.000 km più della luna, è considerato un caso estremo.

Il raggio di Mercurio si è ristretto di almeno 5 chilometri e fino a 7 km da quando la sua crosta si è solidificata, circa 4 miliardi di anni fa, secondo uno studio pubblicato su “Nature Geoscience”.

Questa valutazione della contrazione globale di Mercurio per il suo raffreddamento interno è stata fatta dal team di Paul Byrne, dell’Istituto Carnegie di Washington, con le osservazioni effettuate dalla sonda americana Messenger.

Tutti i pianeti sono portati a raffreddarsi e a contrarsi, ma Mercurio è considerato un caso estremo, a causa del suo enorme nucleo ricco di ferro, dal raggio di km 2020, che lascia solo un raggio di 420 km per il mantello e la crosta.

Il diametro di mercurio, il pianeta più vicino al sole, è solo di 4880 km, solo 1000 km più della nostra luna.

La stima della contrazione di questo pianeta è stata fatta tramite l’osservazione delle formazioni geologiche che sono sulla sua superficie. Paul Byrne e i suoi colleghi hanno identificato 5934 creste e scarpate attribuite alla contrazione, con una lunghezza compresa tra 900 e 9 chilometri.

Curiosamente, la deformazione osservata è coerente con una teoria ottocentesca di restringimento della Terra, che per il nostro Pianeta è stata presto accantonata dopo la scoperta della sua suddivisione in placche. Mercurio, invece, è formato da un’unica placca.

Privo di atmosfera, con rocce desertiche a volte calde, a volte ghiacciate, Mercurio ha notevoli differenze di temperatura tra il giorno e la notte, che vanno dai 210 ai 430 gradi Celsius.

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