Canapa invece che cemento per un’edilizia green

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Canapa-Piante

Una interessante proposta nell’ambito delle costruzioni è stata fatta al Klimahouse di Bolzano, la Fiera internazionale specializzata per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia, che ha avuto luogo a fine gennaio.

Erich Trevisiol, docente di Progettazione sostenibile all’Università Iuav di Venezia ha proposto la sostituzione del cemento con la canapa nella costruzione degli edifici.

L’utilizzo della canapa permetterebbe “di risparmiare il 90 per cento di acqua rispetto a quella necessaria nel caso del cemento e poco meno di un terzo di energia”, ha detto il professor Trevisiol, spiegando che utilizzare “la canapa vuol dire poterla coltivare e produrre davanti al cantiere, in modo da poter avere la materia prima davvero a chilometri zero”.

Il settore edile incide per il 40 per cento sui consumi di energia, per il 30 per cento sull’uso delle risorse naturali e sulla produzione di rifiuti, per il 20 per cento sul consumo d’acqua e provoca il 40 per cento delle emissioni di anidride carbonica.

Ben venga, dunque, un’edilizia green e a basso impatto ambientale, che senz’altro rappresenta una sfida crescente per il futuro.

Nel nostro Paese ormai sono in in molti i costruttori che creano edifici alimentati da fonti rinnovabili come, ad esempio, il fotovoltaico, l’energia eolica o le pompe di calore.

Ma le cose vanno avanti.

All’estero, in Spagna, in Germania, in Austria… si pensa a case che utilizzano le alghe come fonte di produzione energetica.

La casa alimentata dalle alghe, con le facciate che assumono diversi colori a seconda della stagione, sarà ampiamente presentata al prossimo Salone Internazionale dell’Edilizia di Amburgo (IBA 2013) del 23 – 24 marzo prossimo.

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