Un pacemaker nel cervello per curare l’anoressia

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L’impianto di un pacemaker nel cervello potrebbe essere utilizzato per curare per l’anoressia, specialmente in quei casi in cui la patologia è grave e non risponde ad altre cure.

anoressiaUno studio, pubblicato sulla rivista medica britannica Lancet, riporta i risultati ottenuti con questa tecnica, utilizzata su base sperimentale da alcuni ricercatori su sei pazienti, di età compresa tra 24 e 57 anni.

Nello studio, dopo l’impianto del pacemaker, diverse pazienti anoressiche, avevano mostrato segni di miglioramento, in termini di peso, ma anche di umore.

La stimolazione cerebrale profonda, con un simile impianto nel cervello, era stata già utilizzata per il trattamento della malattia di Parkinson, del dolore cronico e del disturbo ossessivo-compulsivo.

La cura invece non era mai stata usata per curare l’anoressia, prima di questo studio, fatto in Canada, dai ricercatori del Neuroscience Krembil Centre e dell’University Health Network.

Sebbene si tratti di un rimedio estremo, la tecnica offre una opportunità da non sottovalutare in caso di persone che non hanno ottenuto benefici con i trattamenti standard e che sono perciò a rischio di morte.

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