Apiro: Roberto Benigni legge il “Canto di Filippo Argenti”

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Apiro – Foto IN DIES

Roberto Benigni legge il Canto VIII dell’Inferno. E’ insieme a studiosi provenienti da varie università italiane e straniere, davanti a un pubblico entusiasta

APIRO (MC) – Apiro è un piccolo paese di 2225 abitanti in provincia di Macerata, ubicato a ridosso dell’anconetano.

E tra sue le verdi colline, sono stati piccoli e preziosi gioielli, i convegni internazionali sulle letture di Dante Alighieri, fatte da Roberto Benigni.

Già nel 2015, il piccolo paese marchigiano, aveva omaggiato il noto attore.

Tutto era iniziato in occasione dei 750 anni dalla nascita del poeta fiorentino. Poi le iniziative si sono espanse e quest’anno hanno coinvolto anche la città di Jesi (Ancona).

Il 6 e 7 Ottobre, oltre allo stesso Roberto Benigni, sono intervenuti nelle Marche letterati provenienti da varie università italiane e straniere (inglesi, belghe, olandesi, irlandesi, francesi, tedesche, austriache, spagnole e statunitensi).

Sabato scorso, Benigni ha interpretato il Canto VIII (quello degli iracondi e accidiosi, detto anche “Canto di Filippo Argenti”) ad Apiro.

Il noto attore e comico ha detto che avrebbe recitato Dante Alighieri parlando come presumibilmente avrebbero fatto i fiorentini dell’epoca.

Prima dell’interpretazione, Benigni ha commentato il canto dantesco asserendo di essere stato particolarmente colpito da come Dante si era rivolto a Filippo Argenti, che in vita pare avesse schiaffeggiato il poeta e si fosse appropriato dei suoi averi, fingendo di non riconoscerlo.

E l’attore ha asserito di essere stato anche molto colpito da come Dante, impaurito, di fronte alla città di Dite e alla minaccia di essere abbandonato da Virgilio, abbia chiesto aiuto e comprensione al lettore.

Domenica, a Jesi, Roberto Benigni ha interpretato il Canto XXVI dell’Inferno (quello dei consiglieri fraudolenti, detto anche “Canto di Ulisse”).

Sono state piccole perle, quelle, che per volontà di Franco Musarra (professore emerito di Letteratura Italiana presso l’Università Cattolica di Lovanio, ideatore dell’iniziativa), hanno deliziato gli estimatori di Roberto Benigni e di Dante Alighieri, lo scorso week end.

 

 

 

 

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