Ban Ki-moon ha messo in guardia sul rischio di una “azione punitiva” in Siria

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ban-ki-moonIl Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon ha avvertito martedì contro il rischio di una “azione punitiva” in Siria, in risposta all’uso di armi chimiche.

Dobbiamo considerare l’impatto che avrebbe un effetto punitivo e fare sforzi per evitare altro spargimento di sangue e facilitare una soluzione politica del conflitto, ha detto alla stampa.

Ban Ki-moon ha inoltre detto che qualsiasi azione militare dovrebbe passare attraverso il Consiglio di sicurezza dell’ONU, esortando a “superare il blocco” attuale tra gli occidentali e russi.

“Chiedo ai membri (del Consiglio) di riunirsi e di definire una risposta appropriata nel caso che le accuse (sulle armi chimiche) si dimostrino vere”, ha detto. “Questo problema supera il conflitto in Siria: si tratta della nostra responsabilità collettiva verso l’umanità.

Per il Segretario generale delle Nazioni Unite, per l’Onu “l’uso della forza è legale solo quando si tratta (per uno Stato membro) di difendersi a norma dell’articolo 51 della carta, o quando il Consiglio di sicurezza ha approvato tale azione” militare.

Per quanto riguarda l’inchiesta delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon ha detto che i campioni raccolti sul sito del massacro, avvenuto il 21 agosto scorso in un sobborgo di Damasco, arriverà nei laboratori che li deve analizzare, mercoledì.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, in partenza per il G20 di San Pietroburgo, ha anche detto che approfitterà di questo incontro per discutere con i leader mondiali della crisi siriana e ha ribadito la necessità di raddoppiare gli sforzi per convocare la conferenza di Ginevra II, appena possibile, onde preparare una transizione in Siria.

(Con Afp)

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