Il cervello umano ha un GPS integrato

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ippocampoUn tipo specializzato di cellule cerebrali, che aiutano gli animali a trovare la strada, sono state identificate anche nell’uomo.

Alcuni scienziati statunitensi hanno esaminato delle grid cells, o cellule a griglia, in un gruppo di volontari, mentre esploravano un ambiente virtuale.

Le cellule a griglia sono una sorta di GPS interno e possono svolgere un ruolo nella memoria, scrivono i ricercatori sulla rivista «Nature Neuroscience».

Il dottor Joshua Jacobs, della Drexel’s School of Biomedical Engineering, Science and Health System, a Philadelphia, con i suoi colleghi della University of Pennsylvania, dell’Università della California a Los Angeles (UCLA) e della Thomas Jefferson University, sono stati in grado di confermare l’esistenza delle cellule griglia dopo aver analizzato l’attività cerebrale in 14 pazienti con epilessia che avevano degli elettrodi impiantati in profondità nel cervello.

Ai 14 pazienti i ricercatori hanno chiesto di fare un gioco nella realtà virtuale.

I partecipanti dovevano trovare la posizione di vari oggetti che poi scomparivano. I volontari dovevano ricordare dove erano gli oggetti, andando con il cursore nella posizione in cui li avevano visti.

I ricercatori hanno scoperto che per orientare i partecipanti le cellule si attivavano a livello dell’ippocampo, della corteccia cingolata e della corteccia entorinale, un’area critica che è particolarmente colpita nella malattia di Alzheimer.

Questo aiuta a spiegare perché le persone con la malattia di Alzheimer sono spesso disorientate.

LE CELLULE A GRIGLIA

Alla fine degli anni ’70, gli scienziati avevano scoperto che esistevano queste cellule nervose nell’ippocampo del cervello (centro della memoria).

Questi neuroni successivamente erano stati rilevati negli esseri umani, ma non erano stati fatti particolari studi.

Nel 2005, gli scienziati avevano scoperto le cellule griglia non solo nei ratti, ma anche nei pipistrelli e nelle scimmie.

La risonanza magnetica aveva fornito la prova che queste cellule esistono anche nelle persone, ma la questione non era stata approfondita.

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