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Caro Berlusconi…com’era diverso Socrate!

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berlusconi (1)In prigione proprio non ci vuole andare. E, non fa niente, se non andrà in una cella stretta e buia come tanti altri detenuti, ma potrebbe stare solo negli agevoli arresti domiciliari.

No. In un Paese come l’Italia e in una filosofia di vita qual è quella del berlusconismo, in cui ci sono i furbi (se sono immorali, pazienza) e i fessi (quelli ligi al dovere) le sentenze non si accettano.

Socrate decise di bere la cicuta e di affrontare la morte anche se considerava ingiusta la sentenza che lo aveva condannato.

Berlusconi e il Popolo della Libertà scatenano la piazza e gridano contro la democrazia violata, in quell’arte poco nobile di arrampicarsi sempre sugli specchi e di ribaltare a proprio vantaggio le cose.

Renato Schifani e Renato Brunetta si recheranno dal Capo dello Stato per chiedere una soluzione politica (la grazia?) sul caso, dopo il verdetto della Cassazione, quando neanche sono state definite per Berlusconi le pene accessorie, ossia la durata dell’interdizione dai pubblici uffici (che potrebbe ridursi a un solo misero anno).

No. Il Cavaliere non è disposto neanche un anno a scontare agevolmente qualcosa.

Sandro Bondi ha minacciato lo scoppio della guerra civile (di questi tempi, ci manca pure quella!).

“O la politica è capace di trovare delle soluzioni capaci di ripristinare un normale equilibrio fra i poteri dello Stato e nello stesso tempo rendere possibile l’agibilità politica del leader del maggior partito italiano oppure l’Italia rischia davvero una forma di guerra civile dagli esiti imprevedibili per tutti”, ha tuonato in una nota.

Secondo il ‘Corriere della Sera’ alcuni esponenti del Centrodestra vorrebbero iniziare una raccolta di firme “attraverso gli oltre 500 «reggimenti attivi» che i fan del Cavaliere si dicono sicuri di poter dispiegare”.

“L’«Esercito di Silvio», ha anche annunciato, sempre secondo il ‘Corriere’, “un presidio permanente davanti al Quirinale, a partire da lunedì, dal quale far partire una petizione per chiedere a Giorgio Napolitano «la concessione immediata» di un provvedimento di clemenza per il leader del centrodestra”.

Oggi, alle 18 a Roma, avrà luogo una manifestazione in difesa di Berlusconi a cui, si dice, che parteciperà anche lo stesso Cavaliere (ormai un po’ disarcionato).

Com’era diverso Socrate, quando beveva la cicuta e nello stesso tempo consolava i suoi discepoli addolorati per la sua imminente morte! Quale dignità!

Viene da chiedersi dove siano finite le radici della nostra cultura, ormai completamente azzoppate, in un’Italia, dal berlusconismo dilagante.

Viene voglia di essere altrove, in un paese migliore, in uno di quei paesi, dove esiste davvero più democrazia e dove un personaggio come Berlusconi non sarebbe mai potuto salire al potere.

(Paola O.)

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