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Nei paesi ricchi le malattie cardiovascolari uccidono

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cuoreL’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato un rapporto su quali sono state le 10 principali cause di morte nel mondo, nel 2011.

E’ emerso che, in totale, le cosiddette malattie non trasmissibili (malattie cardiovascolari, tumori, malattie respiratorie e metaboliche) sono state responsabili del 66% dei decessi in tutto il mondo nel 2011, rispetto al 60%, di 11 anni fa.

Le malattie cardiovascolari hanno ucciso quasi 17 milioni di persone nel 2011, determinando 3 decessi su 10. Tra di loro, 7 milioni di persone sono morte per cardiopatia ischemica e 6,2 milioni per ictus.

Il tabacco invece ha ucciso 1 adulto su 10.

Secondo gli autori dello studio, il fumo è comunque una delle principali cause di malattie killer del mondo, perché provoca malattie cardiovascolari, malattie polmonari e cancro del polmone.

Nei paesi ricchi, 7 su 10 decessi si verificano nelle persone di 70 anni o più e sono, principalmente, il risultato delle malattie croniche.

Nei paesi a basso reddito, quasi 4 su 10 decessi, invece, riguardano i minori di 15 anni e solo 2 volte su 10 gli anziani di 70 anni o più.

Nei paesi poveri, le persone muoiono per lo più per le malattie infettive e per le complicazioni del parto.

Tra le cose positive, c’è che, per la prima volta, la TBC è uscita dalla top teen. Nel 2000 era ancora all’ottava posizione.

Dieci anni più tardi, l’infezione è al 13° posto, ma continua a mietere vittime.

Nel 2011 ha ucciso più di 1 milione di persone, soprattutto nei paesi a basso reddito.

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