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Portafogli: quando i pellami di qualità sposano il legno

Filed under Lifestyle, Moda, News

Kazed” non è  solo nuovo concept nelle borse dedicate a portare con noi gli strumenti essenziali di una giornata di lavoro: lap top, tablet, agenda, notes e qualche penna. Da questo mese esordisce nel catalogo del brand marchigiano fondato dei due giovani designer di Tolentino Nicola Capradossi e Paolo Montecchiari, anche “Natural” una linea di portafogli per lui. E se le borse made by “Kazed” si caratterizzano per l’utilizzo di tessuti dell’industria aerospaziale per schermare i magneti che consentono di personalizzare ogni borsa con decine di accessori, i nuovi portafogli presentano anche un modello creato con una materia prima naturale, 100% green e antichissima: il legno.

 

“Abbiamo realizzato oggetti funzionali, con un design minimal e elegante come per le nostre borse. Creazioni che consentono di portare con se in piena comodità carte, documenti, biglietti da visita, utilizzando ancora il sistema di aggancio già presente sulle nostre borse. Il porta schede si estrae e si riaggancia nel portafogli semplicemente avvicinandolo alla superficie interna. Lo abbiamo fatto con dimensioni e colori differenti e in grado di adattarsi sia alle dimensioni di ogni tasca, sia alle diverse scelte di abbigliamento – spigano Nicola Capradossi Paolo Montecchiari –Nella linea NATURAL al tocco caldo e morbido della pelle, abbiamo voluto abbinare un altro materiale altrettanto caldo e completamente ecosostenibile come il legno. Una materia prima che arriva dal legno, dalla cellulosa, ma è e lavorabile come un grande pellame e offre grandi possibilità d’uso anche per borse e accessori. Nasce così un matrimonio tra la classicità della pelletteria e gli ultimi ritrovati del Made in Italy. Il sistema a magneti rende i nostri prodotti esclusivi, le venature del legno sempre diverse rendono di fatto ogni singolo prodotto unico.”

Infatti, i valori fondanti di “Kazed” uniscono carica e energia di una start up con cultura, tradizione e storia del distretto italiano della lavorazione di cuoio e pelli per eccellenza: le Marche. Un’avventura imprenditoriale che vuole anche fare ripartire il contesto produttivo del territorio, creare nuove opportunità di lavoro, e che ha trovato nel recente ingresso dell’azienda all’interno del consorzio “Mastri Pellettieri” di Tolentino ulteriore e importante momento di crescita.

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