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Van life: la giornata tipo di chi viaggia on the road

Filed under Cultura e Società, Lifestyle, News

Esiste albergo più stellato di un furgone posteggiato a cielo aperto? A scegliere il van, negli ultimi anni, sono uomini e donne che decidono di abbandonare la routine della città o anche il lavoro, eliminare il superfluo e – smartphone alla mano – partire all’avventura, rinunciando a qualche comodità ma in totale libertà.  È la tendenza “van life”, che spopola anche sui social network e coinvolge soprattutto i giovani, aperti alla condivisione e alla sharing economy e più propensi a divenire “nomadi digitali”, in grado di costruirsi la possibilità di lavorare da remoto in ogni parte del mondo.  Infatti in Italia degli 11,2 milioni di Millennials oltre 8 sono abitualmente connessi. A confermarlo è anche Yescapa, la piattaforma di camper-sharing tra privati leader in Europa: un viaggiatore su 4 che sceglie di partire a bordo di un van o di un camper ha tra i 25 e i 35 anni.

 

Il modo migliore per capire questo stile di vita alternativo è viverlo, magari testando la van life in prima persona con il camper sharing di Yescapa, che permette di entrare in contatto con privati e propone – per la durata massima di un mese – una soluzione chiavi in mano per un viaggio in totale sicurezza, grazie a una copertura assicurativa multi-rischi e un’assistenza stradale valida in tutta Europa.

 

Ma come si svolge la giornata tipo di un vanlifer? Dall’alba al tramonto, ecco i consigli di Yescapa per non arrivare impreparati.

 

1_ALBA L’ideale è svegliarsi presto, per fare un saluto al sole che sorge, godere del fresco mattutino e preparare una sana colazione. In van è indispensabile gestire la dispensa in modo strategico e ordinato, poiché lo spazio a disposizione è decisamente ridotto e per evitare di produrre troppi rifiuti e scarti. “Quando si vive in van bisogna tenere conto di numerosi aspetti e organizzare la giornata e gli spazi in maniera accurata, all’insegna del minimalismo e del rispetto per l’ambiente: sicuramente è un’esperienza che può insegnare a essere felici con poco”, sottolinea Dario Femiani, Country Manager Italia di Yescapa. Controllate il serbatoio delle acque reflue ed eventualmente scaricate i liquidi del mezzo. Per svolgere questa operazione ci sono numerose aree attrezzate libere di camper service, dotate anche di elettricità (allacciamento 220 V) e acqua potabile, di cui è bene fare rifornimento!

 

2_MEZZOGIORNO Mentre si è in viaggio è bene fare attenzione ai limiti di velocità, che per i camper fino a 3,5 tonnellate sono gli stessi delle autovetture, e alle restrizioni di accesso, come le ZTL (zone a traffico limitato). Il bello del viaggiare in camper, van e furgoni camperizzati è poter andare fuori dai sentieri battuti, alla scoperta dei paesaggi più belli: trovate un’area di sosta e di parcheggio e regalatevi un pic nic in mezzo alla natura per rifocillarvi.
3_POMERIGGIO Il bello del viaggiare in van è dato dalla possibilità di non avere programmi troppo rigidi e di poter decidere la destinazione o la sosta anche all’ultimo momento, in base alle proprie sensazioni e desideri suscitati dal luogo che si sta visitando. Raggiungete la vostra meta, dedicatevi a una visita culturale e scattate qualche foto. Altrimenti, in pieno stile van life, trovate una zona lontana dai rumori del traffico e dedicatevi a un po’ di sana attività fisica, oppure allo yoga e alla meditazione.
4_TRAMONTO La giornata è quasi giunta al termine e prima che faccia buio è consigliabile trovare un’area di sosta attrezzata. Durante il viaggio in van le aree di sosta sono ben indicate dall’apposito cartello stradale, ma per viaggiare in tranquillità è consigliabile prepararle in anticipo, utilizzando le app Caramaps o PARK4NIGHT. Un’alternativa originale al camping tradizionale e alle aree di sosta, è il giardino di un privato: così come su Yescapa è possibile condividere un camper con un privato, gli iscritti al sito Gardensharing aprono il proprio giardino a viaggiatori, che possono sostare con il loro van, oppure sistemarsi nelle aree attrezzate con  yurte, camper, case di legno, case sull’albero.

 

5_SERA Non resta quindi che rilassarsi, magari condividendo con i propri compagni di viaggio le sensazioni della giornata appena trascorsa e preparando l’itinerario per il giorno successivo, oppure dedicandosi a un po’ di meditazione: il continuo contatto con la natura alimenta la nostra spiritualità, infatti l’aspetto contemplativo rappresenta una parte fondamentale della vita on the road. Prima di dormire, non dimenticate di guardare il cielo, e godervi tutte le stelle che in città non riuscireste mai a vedere!

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