Maggiore rischio di diabete di tipo 1 nei neonati svezzati presto

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bebeI bambini svezzati prima dei quattro mesi di età o dopo i sei mesi hanno il doppio di probabilità degli altri di sviluppare il diabete di tipo 1, secondo un nuovo studio.

Quella che va dai quattro ai sei mesi è la finestra di età consigliata per introdurre gli alimenti solidi.

Questo è particolarmente importante per i neonati che sono ad alto rischio di sviluppare il diabete di tipo 1, per motivi genetici.

Lo studio è stato fatto da Jill Norris, studioso di malattie croniche nell’Università del Colorado, Denver.

Norris e altri studiosi hanno seguito 1.835 bambini ad alto rischio di sviluppare il diabete di tipo 1, per motivi genetici o di storia familiare, fino a otto anni.

E’ emerso che, i neonati, i quali avevano assunto il cibo solido prima dei quattro mesi, avevano avuto quasi due volte più probabilità di sviluppare il diabete di tipo 1, rispetto a chi aveva mangiato cibo solido durante la finestra ideale. I bambini che avevano mangiato il cibo solido dopo sei mesi avevano avuto tre volte più probabilità degli altri di sviluppare la malattia.

Anche quando i neonati erano venuti alla luce con complicazioni durante il parto, avevano avuto circa due volte più probabilità di sviluppare il diabete di tipo 1, indipendentemente da quando era stato introdotto il cibo solido nella loro alimentazione.

Probabilmente, secondo gli esperti, l’intestino e il sistema immunitario di un neonato, quando non sono pronti per il nuovo cibo, innescano una cascata di reazioni che portano allo sviluppo delle malattie autoimmuni.

Un’indicazione utile è quella di alternare i cibi solidi con l’allattamento al seno, dato che il latte materno ha un effetto protettivo.

Lo studio dell’Università del Colorado è stato pubblicato su JAMA Pediatrics.

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