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Onu: la mancanza di acqua è un problema serio

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World Water Council, Brasilia – Lo High Level Panel on Water (HLPW) ha diffuso un rapporto che pubblica le sue conclusioni in materia di acqua a seguito di un biennio di lavoro. Il Panel, co-presieduto dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e dal Presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim, evidenzia soprattutto un dato reale preoccupante, ovvero che 2,5 miliardi di persone al mondo vivono in regioni affette da una scarsità d’acqua.

Lo HLPW è un’iniziativa a scadenza biennale che ha riunito 11 capi di stato e governo attualmente in carica e un consigliere speciale. Il bisogno sempre più urgente di agire a livello globale sul tema ha portato alla formazione dello HLPW con il fine comune di raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDG), soprattutto l’Obiettivo 6, ovvero quello di assicurare la disponibilità e gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari a livello universale.

Molte città nel mondo stanno affrontando crisi idriche di vario genere, e la mancanza d’acqua continua ad essere all’origine di vari problemi urbani e globali. Quasi il 40% della popolazione mondiale si trova oggi a fronteggiare fenomeni di scarsità idrica, dato che potrebbe raggiungere il 66% entro il 2025 se non si adottano misure adeguate. Il rapporto dello HLPW mette l’accento sull’impellente necessità di aumentare gli investimenti in infrastrutture idriche allo scopo di raggiungere l’Obiettivo 6 e gestire i finanziamenti in materia in modo adeguato. Le città che non riusciranno a migliorare la loro gestione delle risorse idriche potrebbero far diminuire la crescita nazionale del 6% del PIL entro il 2050.

Nello sforzo di accelerare l’azione per affrontare le sfide del mondo legate all’acqua, il Consiglio Mondiale dell’Acqua ha pubblicato un rapporto dal titolo Ten Action Points for Financing Water Infrastructure (“Dieci punti d’azione per finanziare le infrastrutture idriche”), che individua gli ostacoli ai flussi di finanziamento da fonti non tradizionali e sottolinea le opportunità di progresso e superamento del gap infrastrutturale. Il piano d’azione in dieci punti mette in luce il nesso esistente tra una maggiore sicurezza idrica e la crescita economica globale e sottolinea il ruolo chiave che l’acqua svolge in tutti i settori. Il piano d’azione aiuterà gli enti a gestire adeguatamente i finanziamenti e a sbloccare i fondi stanziati al fine di migliorare le infrastrutture idriche e garantire un futuro all’acqua, obiettivi che sono alla base degli sforzi messi in atto dal Consiglio Mondiale dell’Acqua per raggiungere la sicurezza idrica globale.

La Tavola Rotonda sui Finanziamenti dell’Acqua, organizzata dal Consiglio Mondiale dell’Acqua, dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e dai Paesi Bassi, si è concretizzata in un panel di alto livello svoltosi a Brasilia durante l’ottavo World Water Forum. Il panel ha come obiettivo quello di diffondere i messaggi chiave tratti dalle conclusioni dello High Level Panel on Water, concentrandosi sulla valorizzazione e il finanziamento dell’acqua allo scopo di fare passi in avanti. Il panel, che coinvolge governi, istituzioni di finanziamenti per lo sviluppo, finanziatori privati e ONG, vuole aiutare a facilitare le conclusioni emerse dallo HLPW e individuare soluzioni per superare gli ostacoli ad un adeguato finanziamento dell’acqua.

Troppe regioni al mondo stanno affrontando crisi idriche aggravate da finanziamenti e infrastrutture insufficienti. Sono perciò necessarie misure drastiche per diminuire gli effetti di questo stato di cose. Durante un periodo di grave siccità, Città del Capo è riuscita a scongiurare il Giorno Zero grazie agli intensi sforzi di risparmio idrico che hanno rallentato l’esaurimento delle riserve. Nel Giorno Zero i rubinetti della capitale legislativa del Sudafrica sarebbero rimasti senz’acqua, se non si fossero verificati fenomeni piovosi. Precedentemente la fine delle riserve era prevista per aprile di quest’anno, mentre ora si è riusciti a posticipare il peggio fino al 2019.

“Ci sono vari modi di approcciare i problemi ed evitare la scarsità e le crisi idriche. Aumentare la disponibilità e la resilienza mettendo in sicurezza le nostre risorse è di vitale importanza. Questo prevede la costruzione di dighe e riserve e la manutenzione delle infrastrutture esistenti. Inoltre, serve fare un uso razionale dell’acqua, il che significa che tutti i settori devono condividere le risorse in modo equo e invitare i cittadini ad un uso efficiente dell’acqua nelle loro case. L’industria deve riciclare e riutilizzare l’acqua e assicurarsi che si usino metodi di irrigazione più efficienti. Se si agisce prima e non quando ormai è troppo tardi, e i decision maker investono nella sicurezza idrica, le nostre risorse idriche potranno essere gestite più efficacemente e le comunità saranno più protette dalle crisi” ha spiegato il Presidente del Consiglio Mondiale dell’Acqua Benedito Braga.

Fondato dal Consiglio Mondiale dell’Acqua, il World Water Forum rappresenta un vertice internazionale dove si discuteranno le sfide legate all’acqua e si proporranno soluzioni a quelli più urgenti, tra cui i finanziamenti. Il World Water Forum si terrà nella capitale del Brasile Brasilia dal 18 al 23 marzo 2018 e avrà come tema la condivisione dell’acqua (“Sharing Water”), dato il ruolo che riveste questa risorsa nell’unire comunità e abbattere barriere. Il Consiglio Mondiale dell’Acqua invita tutti a partecipare al più grande evento al mondo sul tema, che riunirà capi di stato, ministri, decision maker di alto livello, esperti e professionisti del settore, la società civile, enti locali e ricercatori. Il World Water Forum mette l’acqua al centro dello sviluppo globale e invita tutti ad agire, perché dare un futuro all’acqua significa dare un futuro a tutta l’umanità.

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