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Il movimento che unisce arte ed economia

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Dal 1 al 4 febbraio 2018 a Palazzo Pallavicini di Bologna, nel corso della sesta edizione di SetUp Contemporary Art Fair, la galleria d’arte contemporanea “Five Gallery” di Lugano (Svizzera) organizzerà una performance di vendita di Arteconomy. Infatti, per tutta la durata della manifestazione, saranno organizzate delle aste che vogliono dare la possibilità a 30 banditori amatoriali di cimentarsi in questa professione, provando così l’emozione di brandire il famigerato martello e pronunciare la parola magica “aggiudicato”.

Per SetUp Contemporary, Arteconomy ha deciso infatti di rimarcare la sua filosofia di rottura dal consueto mondo dell’arte: 30 banditori “profani” diventano i veri protagonisti dell’asta organizzata per la vendita della serie di opere Continuity. Anche grazie all’utilizzo dei due neologismi legati alla filosofia di Arteconomy – emozione incrementale e condividendo emozionale – questi banditori dilettanti si dovranno impegnare nell’arte oratoria per convincere i possibili acquirenti.

Gli stand di Arteconomy e Five Gallery saranno presenti all’interno del spazio “L”.

Ma cos’è Arteconomy?

La componente finanziaria nel mondo dell’arte ha acquisito ormai un peso eccessivo. Si parla sempre più degli aspetti finanziari ed economici tralasciando l’aspetto artistico e creativo. È su questo concetto che nasce, dalla mente di Igor Rucci, proprietario della galleria d’arte “Five Gallery”, un nuovo movimento artistico chiamato Arteconomy. Questa nuova corrente artistica elimina la figura dell’artista e paradossalmente utilizza proprio termini e concetti di quel mondo finanziario che si è oramai impadronito del mondo dell’arte.

La serie di opere Continuity, che verrà esposta a Bologna per l’evento, è la piena espressione di questa nuova corrente. Si tratta di un insieme di opere numerate progressivamente composte da un frammento di fibra di carbonio riciclata. Il risultato viene posto all’interno di una cornice, creando una prima interrelazione tra economia reale e arte. A rendere speciale questa serie di opere è il loro meccanismo di vendita, parte integrante dell’opera stessa. Infatti Arteconomy ha coniato due neologismi per spiegare il suo significato più intimo: “emozione incrementale” e “condividendo emozionale”.

Per “emozione incrementale” si intende l’emozione che ogni collezionista prova al momento dell’acquisto di un’opera; a questa emozione viene dato un valore di 100 chf che vengono donati in beneficenza (per l’occasione verranno donati alla Onlus Civibo). A questo si aggiunge il “condividendo emozionale”, una distribuzione del 10% del prezzo netto incassato dalla vendita di ogni nuovo quadro che viene distribuito fra tutti i collezionisti precedenti: per la prima volta al mondo un’opera d’arte genera un dividendo.

Durante tutta la durata della fiera sarà presente all’interno gli stand di Five Gallery il professor Andrea B. Del Guercio, titolare della Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, per spiegare e illustrare tutte le caratteristiche del progetto di Arteconomy.

Per candidarsi come banditori basta inviare una mail a: info@fivegallery.ch

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