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Autonomia della Corsica una storia lunga, anche italiana

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Ritorna l’interesse per la figura di Teodoro di Neuhoff, Re di Corsica, voluto ed eletto dal Popolo. Il libro “Teodoro Re di Corsica” (Bietti editrice) ne narra le vicende.

L’attualità della spinta autonomista regionale in Europa, dalla Catalogna alla Lombardia, dal Veneto alla Corsica sta riportando l’attenzione su una figura storica che ha incarnato la capacità organizzare la ribellione di un popolo, di sconfiggere l’oppressore e proclamare l’auto -governo già nel lontano 1736 e di eleggere il proprio Re, ossia Teodoro di Neuhoff. Tutto ciò accadeva in Corsica, ma riguardava l’Italia poiché il dominio dell’isola era nelle mani della potente Repubblica genovese e i ribelli si ritrovavano nella dinamica Livorno.

Teodoro di Neuhoff era un nobile tedesco nato nel 1694 che dopo aver condotto una inquieta e allegra vita tra le corti prima tedesche poi parigine, spagnole e infine londinesi, con la sorella Elisabetta arrivò anche in Italia, prima a Roma (dove ebbe una storia sentimentale con una suora!) poi Napoli e Firenze, dove fece l’incontro con i ribelli corsi e si alleò con questi progettando la rivolta per l’autonomia della Corsica contro l’esoso governo degli odiati genovesi.

La rivolta riuscì nel marzo del 1736 con un attacco condotto via mare e produsse l’incoronazione popolare del nuovo Re, appunto Teodoro di Neuhoff. Questo piccolo atto della storia europea è interessante perché si tratta del primo caso di autogoverno con la scelta da parte dei vittoriosi corsi del proprio Re, un’autonomia costituzionale inusuale. L’epilogo però fu che l’esercito genovese dopo qualche tempo si riorganizzò e forte di una imponente flotta tornò a riprendersi i territori perduti.
Questo atto di ribellione, di autonomia regionale comunque colpì la fantasia di scrittori come Voltaire che ricordano il barone Re di Corsica nel suo libro “il Candide”. Altri, come Giovanni Paisiello ne celebrarono l’avventura dell’opera “Re Teodoro in Venezia”. Mozart compose una sonata per ricordarne le gesta. Il Canonico le Glay ne scrisse la biografia più completa. Ora la storia sta tornando di attualità e anche in Italia è stata dedicata molta attenzione a questa figura controversa, fra l’altro con la pubblicazione del libro “Teodoro Re di Corsica” edito dalla casa editrice indipendente Bietti, a cura di Venerio Cattani. In Italia è ancora presente un ramo collaterale della famiglia che dalla Germania si è trasferito molti anni fa, prima in Costa Azzurra poi in Italia, fra cui Elisabetta Neuhoff, oggi titolare di una delle maggiori società di consulenza di comunicazione, Close to Media.

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