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Chiusura dei manicomi: uno spettacolo a 40 anni dalla legge

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Uno spettacolo liberamente ispirato a Franco Basaglia con testi e musiche inediti e originali

Al “Tognazzi” di Velletri la data zero dello spettacolo “La rivoluzione nella pancia di un cavallo”

Il 13 maggio 1978 veniva approvata la legge numero 180, in tema di “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”, comunemente nota come Legge Basaglia, dal nome di Franco Basaglia, psichiatra e promotore della riforma in Italia. Dopo anni di lavoro per quella che sarebbe stata una vera e propria rivoluzione, si arrivò ad un risultato di civiltà e rispetto dei diritti della persona con una proposta che superava la logica ferrea del manicomio riformando l’assistenza territoriale e sanitaria. Cinque anni prima, nel 1973, lo stesso Basaglia promosse e fondò l’Associazione Psichiatria Democratica, che da Statuto si poneva obiettivi concreti, due dei quali rappresentati dalla lotta all’esclusione e al “manicomio”, luogo nel quale l’esclusione stessa trova la sua «espressione paradigmatica più evidente e violenta». Nella primavera 2018, nel quarantesimo anno dall’approvazione della legge, la città Velletri ospiterà la data zero (presso il Teatro “Ugo Tognazzi” di via Filippo Turati, domenica 25 marzo alle ore 18,00) di uno spettacolo intitolato “La rivoluzione nella pancia di un cavallo”, liberamente ispirato alla storia di Franco Basaglia e della psichiatria critica in Italia. Il forte impatto sociale della riforma promossa dallo psichiatra veneziano, fautore di una visione innovativa e anti-convenzionale, porta a una lettura fenomenologia della malattia mentale, delineando i presupposti per la diffusione di un pensiero critico sulla psichiatria e sulle pratiche istituzionali inerenti la salute mentale. Lo spettacolo, nato da un’idea della psicoterapeuta e cantautrice Daniela Di Renzo che ha curato la scrittura del copione e delle musiche, si compone di quadri frammentati fra loro ma uniti da un filo-conduttore costituito proprio dalle parole di Basaglia. Si raccontano tracce di storie giocate tra il reale e l’immaginario. In scena, una sola attrice rappresenta più ruoli, ognuno di essi giocati sulla linea di confine che separa la “normalità” dalla follia. La musica ha un ruolo centrale, interamente scritta per lo spettacolo, tranne qualche eccezione che rende omaggio a grandi cantautori. Voce, autrice dei testi e delle musiche, nonché deus ex machina del progetto è Daniela Di Renzo, che sul territorio si è già cimentata in un diversi spettacoli dedicati alla poesia e alla canzone d’autore. Sul palco del “Tognazzi” saranno presenti insieme a lei Marica Roberto, volto, Emiliano Begni (pianoforte e voce), Stefano Ciuffi (chitarra acustica), Francesco Consaga (sax soprano e flauto traverso), Ermanno Dodaro (contrabbasso). Per la fotografia e la collaborazione al testo teatrale ha contribuito Sofia Bucci. Lo spettacolo, che esordirà a Velletri per poi toccare con un vero e proprio tour diverse città italiane, si avvale del supporto dell’Associazione Psichiatria Democratica, direttamente coinvolta in qualità di partner del progetto, e del CSM di Tor Marancia, nonché della Cooperativa Integrata Radio Fuori Onda, con il quale è stato sottoscritto un accordo per la realizzazione dell’Ufficio Stampa Nazionale dello spettacolo. Per la data zero di Velletri l’evento è stato patrocinato dal Comune di Velletri (Assessorato ai Servizi Sociali) e sarà sostenuto dall’Associazione Culturale Memoria ‘900.

a cura di Rocco Della Corte

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