La donna che ha il cuore in una borsa

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Una donna britannica è tenuta in vita da un cuore artificiale da 86.000 sterline, che porta in uno zaino

All’interno di questo zaino ci sono le batterie, un motore elettrico e una pompa che spinge l’aria attraverso i tubi.

La donna si chiama Selwa Hussain e il suo calvario è iniziato sei mesi fa, a 39 anni, un giorno, aveva iniziato a sentirsi proprio senza fiato.

Allora, Selwa era riuscita a trascinarsi verso la sua auto e a guidare per 200 metri raggiungendo il suo medico di famiglia, a Clayhall, nell’Essex.

Ricoverata nell’ospedale della città, in cui i medici le avevano diagnosticato una grave insufficienza cardiaca, la donna fu poi trasferita, quattro giorni dopo, nel famoso ospedale di Harefield, mentre i cardiologi cercavano di tenerla in vita.

Ma Selwa stava troppo male sia per poter sopravvivere con una pompa di supporto, che avrebbe aiutato il cuore, sia per potersi sottoporre a un trapianto di cuore. Fu allora che il marito acconsentì che alla donna fosse messo un cuore artificiale esterno.

Questo cuore artificiale da 86.000 sterline, prodotto da una compagnia americana, è stato collegato dai medici al corpo in un’operazione di sei ore, eseguita dal chirurgo Diana Garcia Saez, coadiuvato dal capo della chirurgia dei trapianti di Harefield,  Andre Simon.

Finora, Harefield è l’unico centro del Regno Unito che usa il dispositivo.

Il cuore naturale, troppo malato per funzionare, è stato sostituito con un impianto artificiale, che emette il rumore costante del pompaggio e il ronzio del motore collegato.

Due grandi tubi di plastica che sono collegati allo zaino, entrano nel corpo della donna attraverso l’ombelico e arrivano fino al petto. Riempiono due palloncini nella cavità toracica con aria e funzionano come le camere di un vero cuore nello spingere il sangue nel corpo.

Il dispositivo ha anche due set di batterie, una per alimentare il motore e una seconda in standby, in un altro zaino, nel caso in cui il primo si guasti. Inoltre, il marito della donna o un altro assistente devono sempre stare con Selwa, perché se c’è uno scollegamento, si hanno solo 90 secondi per collegare la macchina di riserva.

Gli esperti dicono che la donna soffre di cardiomiopatia.

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