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Criminalità: è legata ad alcune lesioni cerebrali

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Le lesioni cerebrali possono rendere le persone inclini a commettere reati, se si trovano all’interno della rete cerebrale responsabile della moralità e del processo decisionale basato sul valore.

Lo ha rilevato un nuovo studio, pubblicato sulla rivista PNAS, il quale ha compiuto la prima mappatura sistemica delle lesioni cerebrali associate al comportamento criminale, un fenomeno medico indicato come sociopatia acquisita.

Famosi casi di sociopatia acquisita includono Phineas Gage, un ferroviere che nel 1848 ebbe un comportamento antisociale, dopo essere sopravvissuto a un’esplosione, e Charles Whitman, che dopo un tumore al cervello, aveva assassinato 16 persone, nel 1966.

I ricercatori del Vanderbilt University Medical Center (VUMC) negli Stati Uniti hanno esaminato i casi più recenti di lesioni cerebrali associate a comportamenti criminali.

Hanno trovato in questi, che le lesioni, sebbene fossero in diverse aree del cervello, erano tutte collegate alla stessa rete cerebrale.

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