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Fare attività fisica fa bene all’intestino

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Secondo due nuovi studi condotti nell’Università dell’Illinois, l’attività fisica ha un impatto positivo sulla funzione intestinale.

L’esercizio aiuta a cambiare la composizione della flora intestinale, producendo energia e rafforzando lo stomaco, indipendentemente da altre variabili, come la dieta.

Per giungere a questa conclusione, gli esperti hanno seguito 32 volontari adulti, di cui 14 obesi e 18 magri, sedentari. I partecipanti per un mese e mezzo hanno compiuto tre sessioni a settimana di esercizi aerobici.

Dopo questo periodo di tempo, i responsabili dello studio hanno trovato in loro un aumento dei livelli degli acidi grassi a catena corta nell’intestino, in particolare nei magri.

Nello specifico, c’era stato un aumento delle concentrazioni di butirrato, un acido grasso che stimola la crescita delle cellule sane, genera energia e diminuisce l’infiammazione.

Successivamente, i volontari hanno ripreso la loro vita sedentaria, sempre per un mese e mezzo, mantenendo la stessa dieta. Dopo questo tempo, gli scienziati hanno di nuovo hanno trovato che la quantità di butirrato si era ridotta nei partecipanti, ai livelli esistenti all’inizio dello studio.

Questo lavoro, i cui risultati sono stati resi pubblici sulla rivista “Medicine & Science in Sports & Exercise”, ha mostrato che l’esercizio fisico, di per sé, favorisce il sistema immunitario, grazie ai cambiamenti che provoca nel microbiota intestinale, organo vitale per il controllo di varie malattie.

I risultati dello studio sono stati supportati da un secondo lavoro condotto su dei topi dagli specialisti della Mayo Clinic di Rochester e dall’Istituto nazionale del diabete e delle malattie renali digestive, negli Usa.

Anche nei roditori l’attività fisica ha ridotto l’infiammazione e aumentato le molecole rigenerative.

Il movimento fisico, d’altra parte, si sapeva già, ha numerosi vantaggi per la salute.

Fare 30 minuti di attività fisica quotidiana aiuta a diminuire il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, diabete e cancro, tra le altre cose.

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