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Più della metà dei tumori associata ai difetti di un singolo gene

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p53Un nuovo studio ha trovato che più della metà dei tumori è associata ai difetti di un singolo gene.

I ricercatori sperano che la nuova scoperta possa portare a nuove cure attraverso la manipolazione genetica.

Un team di scienziati dell’University of Cincinnati, Bellvitge Biomedical Research Institute, and Catalan Oncology Institute ha detto che il gene p53 agisce come soppressore tumorale, proteggendo le cellule sane e prevenendo lo sviluppo di cellule cancerose anomale.

I ricercatori ritengono che il gene produca proteine che possono riparare le cellule danneggiate o portare le cellule tumorali a morire.

Quando il gene non funziona correttamente, a causa di un difetto o di una mutazione, le proteine di ripristino delle cellule non sono prodotte, e il tumore cresce.

Il nuovo studio, condotto da George Thomas, ha identificato i processi molecolari che regolano la stabilità del p53, in modo che possa correttamente tenere sotto controllo le cellule tumorali.

Thomas ha detto che “più del 50 per cento dei tumori presentano mutazioni del p53.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cell Reports.

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