Giornata nazionale degli alberi,

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Come già annunciato pubblicamente lo scorso 18 ottobre, presso il Senato della Repubblica, durante il Convegno “Dono e Dialogo, dall’India al cuore d’Italia”, svoltosi in occasione della festività del Dipavali, l’Unione Induista Italiana ha pensato di  donare alcune piante alla Città di Roma. L’intenzione verrà resa operativa proprio nell’ambito della Giornata Nazionale degli Alberimartedì 21 novembre, nel cuore del centro storico, a piazza Capranica, luogo strategico per la sua ubicazione e la bellezza artistica. A partire dalle 11.30, due piante di arancio e una di limone verranno collocate nei vasi che recintano l’area pedonale della piazza accompagnate da una targa in ottone che ricorderà l’importanza del rispetto dell’ambiente e della natura, tematica molto cara all’Unione Induista Italiana, di cui essa stessa si è fatta attiva promotrice in questi anni, avviando e partecipando a numerose iniziative ecologiche sia di dibattito culturale sia di intervento presso i templi indù e le comunità associate a livello nazionale. La cerimonia sarà accompagnata da letture di poesie del premio nobel per la letteratura Rabindranath Tagore.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito degli eventi di riqualificazione del verde urbano e degli spazi pubblici previsti nell’intera giornata nella Capitale, evidenziando in particolar modo l’importanza del patrimonio arboreo che, per sua stessa “natura”, è simbolo di generosità e soggetto che dona a sua volta: l’ombra, il riparo, l’ossigeno o i frutti o i fiori. Nella cultura indiana, inoltre, l’albero riveste carattere di sacralità, simboleggia la fertilità e la vita stessa per il supporto che le offre. Anche nell’antica Roma si usava piantare alberi dedicandovi cerimonie pubbliche. Alcuni commercianti della Piazza hanno già espresso la  propria disponibilità a contribuire alla cura delle piante, quale segnale di attenzione condivisa allo spazio pubblico, e saranno presenti alla cerimonia.

Per questa iniziativa sono previsti anche dei doni di piantine di Tulsi, sacre per la tradizione induista, a diversi templi indù dislocati in diverse regioni d’Italia.

Seguirà, domenica 26 novembre al Teatro Verde di Roma (ore 21, ingresso ad offerta libera), un concerto con la presenza straordinaria di Satyananda Das Baul, mistico e cantastorie della tradizione Baul, la corrente spirituale che unisce indissolubilmente spiritualità e arte, mistica e poesia. La tradizione in oggetto ha in Bangladesh importanti radici, ed è molto popolare anche in Bengala Occidentale e nel resto del mondo.  Satyananda Das Baul (voce, strumenti a corde) si esibirà con Hori Dasi (cembali Kartal) su Lalon Giti (mistico vissuto in Bangladesh tra XIX e XX secolo) e canti Baul, accompagnati da Igor Orifici al flauto bansuri e per una presentazione alla comunità italo-bengalese sul contesto musicale e culturale ed eventualmente traduzioni dei canti per il pubblico italiano.

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