Fame nel mondo: servono 226 miliardi di euro

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L’acqua giocherà un ruolo sempre più chiave nel futuro dello sviluppo e della geopolitica. Per rispondere a queste sfide, il Consiglio Mondiale dell’Acqua (World Water Council – WWC), in collaborazione con la Presidenza della COP22 e gli altri numerosi partner internazionali, ha tenuto con successo la Seconda Conferenza Internazionale sull’Acqua e il Clima a Marsiglia il 3 e 4 ottobre 2017, forte dei risultati raggiunti dalla Prima Conferenza Internazionale sull’Acqua e il Clima che ha avuto luogo a Rabat nel luglio 2016. L’evento, che ha visto il supporto della Presidenza della COP23, ha riunito più di 150 esperti internazionali e leader politici alla guida del dibattito sul clima e l’acqua, oltre a vari ministri dell’ambiente tra cui Charafat Afilal, Segretario di Stato per l’Acqua e l’Ambiente del Marocco; Istiaque Ahmad, Segretario del Ministero dell’Ambiente e delle Foreste del Bangladesh e Sindra Sharma-Khushal a rappresentanza della squadra di Presidenza della COP23 UNFCCC per le Fiji, ed è stata presieduta dal Presidente Onorario del Consiglio Mondiale dell’Acqua Loïc Fauchon e dal Vice-Presidente Dogan Altinbilek. I delegati si sono preposti come obiettivo quello di definire la roadmap per il futuro e sensibilizzare l’opinione pubblica globale sulle criticità legate all’acqua in vista della COP23 che si terrà a Bonn il prossimo novembre e il World Water Forumprevisto per il marzo 2018 a Brasilia. L’hashtag della campagna è#ClimateIsWater.

La conferenza ha posto l’accento sulla centralità dell’acqua nello sviluppo e nella definizione dell’impatto dei cambiamenti climatici. “L’acqua è uno strumento che facilita le persone e le unisce, un filo comune essenziale che connette molti elementi fondamentali al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Credo fermamente che l’acqua non sia un problema, ma la soluzione, un fattore determinante nel rendere il mondo un luogo migliore“, ha spiegato il prof. Dogan Altinbilek, Vice-Presidente del World Water Council. Le discussioni hanno contribuito al dibattito attuale sul tema delle crescenti sfide globali legate alla sicurezza dell’acqua che guideranno le conversazioni in vista della COP23 di novembre 2017 e oltre.

La Seconda Conferenza Internazionale sull’Acqua e il Clima ha in particolar modo messo l’accento sull’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 11Città e comunità sostenibili e sull’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 2, Porre fine alla fame nel mondo, raggiungere la sicurezza alimentare e il miglioramento della nutrizione, e promuovere l’agricoltura sostenibile. Dal momento che sono necessari circa 255 miliardi di euro all’anno per implementare lo sviluppo delle infrastrutture idriche a livello globale, e per porre fine alla fame nel mondo entro il 2030 servirà un investimento di 17,4 miliardi di euro, i finanziamenti giocano un ruolo fondamentale nell’agenda politica dei leader mondiali. La costruzione di città sostenibili resilienti ai cambiamenti climatici e la riduzione della fame nel mondo sono obiettivi cruciali nella roadmap tracciata dalla COP21 e durante la COP22, durante la quale sono stati assicurati 100 miliardi di dollari all’anno fino al 2020 per fronteggiare l’impatto dei cambiamenti climatici e ridurre le emissioni. Tuttavia, a causa dei conflitti in corso e di altri fattori, nel 2016 la fame nel mondo è cresciuta per la prima volta negli ultimi decenni. Entro il 2030, le proiezioni mostrano che il mondo si troverà a far fronte a un deficit di acqua a livello globale del 40% se il panorama attuale rimane immutato. La competizione di varie domande aumenta il rischio di conflitti localizzati e condurrà a scelte di approvvigionamento sempre più difficili, limitando l’espansione di settori critici per lo sviluppo sostenibile. È sempre più evidente che #ClimateIsWater.

L’ultima sessione della conferenza ha fatto il punto sull’Iniziativa Water for Africa, lanciata alla conferenza precedente e durante la COP22. La conferenza ha presentato un’opportunità di portata storica: quella di focalizzare l’attenzione della comunità globale sulla necessità di aiutare i paesi in via di sviluppo ad adattarsi ai cambiamenti climatici. L’Africa, l’Asia e l’America Latina sono le regioni del mondo dove proteggere la sicurezza alimentare e porre fine alla fame nel mondo sono bisogni sempre più urgenti, nonché obiettivi in cui l’acqua gioca un ruolo di primo piano. “Senza l’acqua saremmo un pianeta sterile e senza vita. Una verità fondamentale sull’acqua e il suo legame alla vita è che la mal gestione di questa risorsa la sta rendendo un ostacolo alla lotta ai cambiamenti climatici. E affrontare i cambiamenti climatici è un prerequisito al raggiungimento della pace“, ha dichiarato Sindra Sharma-Khushal della squadra di Presidenza COP23 UNFCCC.

Tra le priorità della Conferenza vi sono state l’ottimizzazione del contributo dei molti membri del Consiglio Mondiale dell’Acqua e il potenziamento della resilienza urbana attraverso la gestione idrica per le città sostenibili, con il sostegno dei sindaci che metteranno in luce le problematiche da loro affrontate alla prossimaConferenza delle Autorità Locali e Regionali che si terrà in concomitanza con ilWorld Water Forum nel 2018 a Brasilia.

“L’acqua è vita. A causa dei cambiamenti climatici, l’acqua corrente sta diventando una risorsa scarsa. A seguito di tutte le crisi che oggi ci troviamo ad affrontare come esseri umani, la nostra sopravvivenza dipende dall’urgenza con cui la comunità globale affronterà gli effetti avversi di questa realtà” ha detto Istiaque Ahmad, Segretario del Ministero dell’Ambiente e delle Foreste del Bangladesh.

La Conferenza Internazionale sull’Acqua e il Clima è uno dei vari eventi che precedono il World Water Forum, il più grande summit al mondo sul tema dell’acqua, organizzato dal Consiglio Mondiale dell’Acqua. È attesa una presenza di oltre 30.000 partecipanti al Forum, tra cui leader globali, opinion maker, esperti e professionisti del settore, uniti dall’obiettivo di far partire il cambiamento per un mondo in cui l’acqua sia una risorsa sicura per tutti. La conferenza ha luogo ogni tre anni; la prossima avrà come tema “Sharing Water” e si terrà dal 18 al 23 marzo 2018 nella capitale del Brasile, Brasilia.

 

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