Ancona, al Teatro delle Muse LA CARMEN DELLA LIBERTA’

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22 E 24 SETTEMBRE

IN SCENA

AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA

CARMEN

DI GEORGES BIZET

DIREZIONE GUILLAUME TOURNIAIRE

REGIA E SCENE FRANCESCO SAPONARO

NUOVA PRODUZIONE FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE

 

La Stagione Lirica 2017 di Ancona apre venerdì 22 settembre alle ore 20,30 con replica domenica 24 settembre alle ore 16, con l’opera Carmen di Georges Bizet, in una produzione che vuole sottolinearne l’originaria natura di opèra-comique, con i dialoghi parlati. Dirige l’opera Guillaume Tourniaire, con la regia e le scene di Francesco Saponaro, i costumi di Chiara Aversano, le luci di Michele Cimadomo; assistente alla regia è Veronica Bolognani, bozzetti/assistente alle scene Lucia Imperato.

Il cast è formato da giovani interpreti, già affermati sulla scena internazionale: nella parte di Carmen Martina Belli – al suo debutto nella vocalità francese, dopo l’Anna Bolena alla Scala e  al Regio di Parma -, Don Josè è interpretato da Francesco Pio Galasso, Micaëla Francesca Sassu, Escamillo Laurent Kubla, Frasquita Gloria Giurgola, Mercédès Cristina Alunno, Le Dancaïre Davide Bartolucci, Le Remendado Andrea Schifaudo, Zuniga Laurence Meikle, Moralès Tommaso Barea.

L’opera che apre il cartellone è un nuovo allestimento e nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.

Non un’edizione criticaha precisato il direttore artistico della Stagione Lirica Vincenzo De Vivoma un’interpretazione, che avvalendosi di più fonti intende restituire all’opera il suo spirito originario-.

Niente concessioni ad interpretazioni veriste o folcloristiche ha dichiarato il  direttore d’orchestra Guillaume Tourniaire -, alimentate dai molti rimaneggiamenti subiti nel tempo dalla scrittura originaria dopo la morte del compositore, avvenuta tre mesi dopo la prima, ma una lettura in grado di restituire alla partitura tutte le sue sfaccettature, anche avvalendosi del ritrovato manoscritto del suggeritore di scena di allora».

Il regista Francesco Saponaro ha sottolineato – Carmen per me incarna il bisogno e la necessità della libertà , rappresenta l’idea di un femminile che non vuole abdicare, e da cui dobbiamo partire -. Le scene – prosegue Saponaro – saranno come quelle di un set cinematografico che rimanda agli anni della guerra civile spagnola, e che attraverso un viaggio simbolico-artistico nel ‘900 approda alla contemporaneità, evidenziandone i conflitti sociali e interpersonali-.

 

La produzione si avvale dell’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”, del Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, Maestro del Coro Carlo Morganti e del Coro Piccoli Cantori / Ass.ne Kairos Eventi Ancona, Maestro del Coro Giorgia Cingolani.

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