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Tate Modern mette in scena Modigliani

Filed under Cultura e Società, Notizie
TATE MODERN
23 NOVEMBRE 2017 – 2 APRILE 2018

Amedeo Modigliani, Jeanne Hébuterne 1919. The Metropolitan Museum of Art, New York.
Quest’autunno, la Tate Modern metterà in scena l’esposizione più completa su Modigliani mai svoltasi nel Regno Unito, riunendo un numero impressionante di iconici ritratti e sculture, assieme al più grande gruppo di nudi mai messo in mostra in questo paese.

Scomparso prematuramente in tragiche circostanze, Amedeo Modigliani (1884-1920) è stato un artista di rottura rispetto ai suoi contemporanei, in grado di spingersi oltre i confini dell’arte del suo tempo. La mostra, comprensiva di quasi 100 opere, rivaluta questa celebre figura, guardando attraverso una nuova ottica la sperimentazione che ha segnato la sua carriera e che lo ha reso uno dei più grandi artisti del Novecento.

Un’intera sezione sarà dedicata ai nudi di Modigliani, probabilmente tra le opere più note e provocatorie dell’artista. In queste straordinarie tele, Modigliani inventò nuove sconvolgenti composizioni, che modernizzarono la pittura figurativa. Le sue rappresentazioni esplicite si sono rivelate controverse e hanno portato alla censura dell’unica mostra personale nel corso della sua vita: nel 1917 infatti, la polizia chiuse per motivi d’indecenza la mostra organizzata presso la galleria di Berthe Weill. Questo gruppo di dieci nudi sarà il più grande mai visto nel Regno Unito, con dipinti tra cui Seated Nude (Nudo,1917) proveniente dal Royal Museum of Fine Arts di Anversa, e Reclining Nude (Nudo disteso,1919 ca), dal Museum of Modern Art di New York.

Nato a Livorno, in Italia, e trasferitosi a Parigi nel 1906, Modigliani si caratterizza per una carriera in continua evoluzione. La mostra inizia con l’arrivo dell’artista a Parigi, dove ha la possibilità di esplorare gli ambienti creativi e gli elementi della cultura popolare, spunti fondamentali per la sua vita e il suo lavoro. Ispirandosi all’arte di Paul Cézanne, di Henri Toulouse-Lautrec e di Pablo Picasso, Modigliani inizia a sperimentare e sviluppare un proprio e ben distinguibile linguaggio visivo, già percepibile nelle sue prime tele, come Bust of a Young Woman (Busto di giovane donna,1908 – Lille Métropole Musée d’Art Moderne, Villeneuve -d’Ascq) e The Beggars of Leghorn (Il mendicante di Livorno, 1909 – Collezione privata).

La sua cerchia di amici comprendeva poeti, mercanti, scrittori e musicisti, molti dei quali posarono per i suoi i ritratti, come ad esempio Diego Rivera (Ritratto di Diego Rivera, 1914 – Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf), Juan Gris (Ritratto di Juan Gris,1915 – Metropolitan Museum of Art, New York) e Jean Cocteau (Ritratto di Jean Cocteau,1916 – The Henry and Rose Pearlman Foundation, Princeton University Art Museum). La mostra rivaluterà anche il ruolo delle donne nella pratica artistica di Modigliani, in particolare quello della poetessa e scrittrice Beatrice Hastings, che verrà presentata non solo come musa dell’artista, ma come figura centrale del panorama culturale di quel tempo.

L’esposizione Modigliani metterà in mostra eccezionali esempi di scultura meno conosciuti, riunendo un importante numero di Teste realizzate prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Nonostante la malattia e la povertà, l’artista trascorre un breve ma intenso periodo focalizzandosi soprattutto sulla scultura, influenzato da amici e contemporanei, tra cui Constantin Brâncuşi e Jacob Epstein. Per motivi di salute, nel 1918 Modigliani lascia Parigi per trascorrere un periodo prolungato nel sud della Francia. Qui comincia ad utilizzare una tavolozza con colori più mediterranei e, invece dei suoi soliti locali metropolitani, inizia a dipingere contadini e bambini autoctoni, come la Young Woman of the People (Giovane Donna del Popolo, 1918 – Los Angeles County Museum of Art) e Boy with a Blue Jacket (Il Ragazzo con la Giacca Blu, 1919 – Indianapolis Museum of Art).

La mostra terminerà con alcuni dei più noti e intimi ritratti realizzati da Modigliani. I suoi amici e le sue amanti hanno fornito all’artista livornese un costante sostegno finanziario ed emotivo durante tutta la sua turbolenta vita, posando anche come modelli. Tra questi vi è il suo caro amico e gallerista Léopold Zborowski, e le sue compagne Hanka e Jeanne Hébuterne, madre di sua figlia e una tra le donne più importanti della sua vita.

Alla morte di Modigliani nel 1920, causata da una meningite tubercolare, Jeanne si suicida tragicamente. La Tate Modern riunirà diversi ritratti di ricerca che la riguardano, realizzati negli ultimi anni di vita di Modigliani, ed ottenuti in prestito da collezioni internazionali come il Philadelphia Museum of Art e il Metropolitan Museum of Art di New York, che mostrano Jeanne in varie vesti, da quelle di giovane ragazza a quelle di madre.

La retrospettiva Modigliani è curata da Nancy Ireson (Curatore di Arte Internazionale presso la Tate Modern) e Simonetta Fratelli (Curatore Indipendente), con Emma Lewis (Assistente Curatore). I visitatori potranno godere all’interno della mostra di una nuova esperienza in realtà virtuale, che permetterà loro di avvicinarsi in modo eccezionale al mondo dell’artista, comprendendone al meglio la vita e l’arte. La mostra sarà accompagnata da un catalogo completamente illustrato, realizzato da Tate Publishing, e da una serie di eventi organizzati nella galleria.

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