Le malattie respiratorie hanno fatto 3,6 milioni di morti

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L’asma e la bronchite cronica hanno causato 3,6 milioni di morti in tutto il mondo nel 2015, secondo uno studio pubblicato su The Lancet Respiratory Medicine. In molti casi, queste malattie possono essere trattate o prevenute, ma spesso non sono diagnosticate o trattate.

L’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva – le due malattie respiratorie croniche più comuni – hanno fatto 3,6 milioni di morti in tutto il mondo nel 2015.

Circa 3,2 milioni di persone sono morte per le malattie polmonari ostruttive croniche ( tra cui la bronchite cronica e l’enfisema grave), dovute principalmente al fumo e all’inquinamento atmosferico, mentre 400.000 persone sono morte di asma.

L’asma è due volte più comune, ma la BPCO è otto volte più fatale, secondo lo studio.

In molti casi, entrambe le malattie possono essere trattate o prevenute.

La BPCO è stata la quarta causa di morte in tutto il mondo nel 2015 , secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo le malattie cardiache (nove milioni), l’ictus (sei milioni) e le infezioni del tratto respiratorio inferiore (poco più di 3,2 milioni).

Lo studio condotto nell’Università di Washington, ha analizzato i dati provenienti da 188 paesi per stimare il numero di casi e dei decessi dal 1990 al 2015.

Durante questo periodo, il numero totale di decessi dovuti alla BPCO è aumentato di circa il 12%, a causa della crescita e dell’invecchiamento della popolazione.

I morti per asma sono diminuiti di più di un quarto, ma la frequenza di questa malattia è aumentata di quasi il 13% durante lo stesso periodo e ha raggiunto 358 milioni di persone.

I paesi con la più alta concentrazione di persone affette da BPCO nel 2015 sono state Papua Nuova Guinea, India, Lesotho e il Nepal, secondo lo studio.

Per l’asma, i paesi più colpiti sono stati Afghanistan, Repubblica Centrafricana, Fiji, Kiribati, Lesotho, Papua Nuova Guinea e Swaziland.

I paesi asiatici ad alto reddito sono stati i meno colpiti dalla BPCO, così come quelli dell’Europa Centrale, del Nord Africa, del Medio Oriente, dell’Europa occidentale e dell’America Latina andina. I tassi più bassi di asma sono stati osservati nei Paesi dell’Europa centrale e orientale, così come in Cina, Giappone e Italia.

Sappiamo ancora molto poco sulle cause dell’asma e sul perché i tassi aumentino in tutto il mondo.

Il fumo aggrava l’asma, così come gli allergeni. La cottura a legna o carbone, a causa dell’inquinamento dell’aria interna, è, invece, uno dei principali fattori di rischio per la BPCO.

 

 

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