L’analisi del sangue che identifica il tumore un anno prima della sua ricomparsa

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Alcuni medici britannici sono stati in grado di identificare il ritorno di un cancro, un anno prima rispetto agli esami tradizionali, dopo l’asportazione di un tumore.

Un team del Cancer Research, in UK, ha rintracciato i segni del tumore nel sangue, quando essi erano costituiti solo da un piccolo gruppo di cellule invisibili ai raggi X e alla tomografia.

Per l’esperimento, il  centro di ricerca del Francis Crick Institute di Londra  ha analizzato i tumori in 100 persone con cancro al polmone.

Dopo un intervento di rimozione del tumore, il team di medici ha analizzato, ogni tre mesi, nelle tracce di DNA, se ci fossero piccole cellule di cancro ricomparse.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista “Nature”, dicono che la ricomparsa del cancro può essere identificata circa un anno prima rispetto agli attuali metodi disponibili in medicina.

I tumori di solito hanno solitamente un volume di circa 0,3 millimetri cubi quando vengono rilevati dagli esami del sangue convenzionali.

Questo nuovo metodo è stato capace di scovare il ritorno del cancro in 13 dei 14 pazienti che avevano avuto una recidiva della malattia e di rilevare i casi in cui il tumore non era ricomparso.

La ricerca britannica si è concentrata sul cancro del polmone, ma i processi studiati dovrebbero essere applicabili anche ad altri tipi di cancro, secondo il team di ricercatori.

Questo dovrebbe consentire ai medici di trattare precocemente il tumore, aumentando le possibilità di cura.

Lo studio può anche portare a nuove idee per curare il cancro.

“Utilizzando le cellule tumorali circolanti, siamo in grado di identificare i pazienti da trattare, anche in assenza dei segni clinici della malattia, e anche di controllare come le terapie stiano funzionando”, ha detto il dottor Christopher Abbosh, uno degli autori dello studio.

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