Scarponi: anche il pappagallo ha atteso il passaggio del feretro

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Può un pappagallo essere addolorato e avere contezza di una morte? Sicuramente sì, se domenica, Frankie ha atteso il passaggio del feretro di Michele Scarponi, a Filottrano (An) proprio lì, dove il campione di ciclismo ha perso la vita sabato 22 aprile, di prima mattina, intorno alle 8, mentre si stava allenando, non lontano dalla sua casa.

Un compaesano, sfegatato fan di Michele, con un furgone, accecato dal sole, mentre stava svoltando, ha preso in pieno il giovane 37enne, che lascia la moglie e due bambini piccoli.

Pappagallo Frankie sul luogo dell'incidente. Foto Anna Feliziani

Il pappagallo Frankie aspetta

Il pappagallo, che saliva sulle spalle di Scarponi, quando si allenava, domenica, è rimasto appollaiato sopra un segnale, mentre la gente faceva capannello, piangeva e deponeva fiori sul luogo dell’incidente.

Intanto nel palazzetto dello sport di Filottrano si preparava la camera ardente, che puntualmente è stata aperta, verso le 18,45 di domenica.

Nella palestra, un tappeto rosso delimitato da ortensie guida coloro che vanno a rendere l’ultimo saluto al campione, che nella bara è vestito da ciclista.

Accanto al feretro, sin dall’apertura della camera ardente, la disperazione della sorella del campione, del padre, del fratello….

A Filottrano, la gente piange il suo corridore, dice che Michele era un ragazzo buono e che con la sua dipartita il loro Paese, ormai, non ha più nessuno.

Tutto è lutto nei dintorni mentre si attendono i funerali di domani.

Forse, dopo la morte di Michele Scarponi anche il pappagallo, che sovente gli saliva in spalla e gli beccava il casco, quando si allenava, si sentirà un po’ più solo.

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