Una cura per il morbo di Parkinson

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Un team di ricercatori ha trovato una cura per il morbo di Parkinson. Ha scoperto che il palmitoiletanolamide, un’ endogena ammide di acido grasso, ben noto per la sua capacità di promuovere la risoluzione della neuroinfiammazione e per esercitare una certa neuroprotezione, che aveva mostrato di avere una potenziale azione terapeutica negli animali, può aiutare i malati.
La ricerca  ha mostrato che quel palmitoiletanolamide ultra-micronizzato (um-PEA), rallenta la progressione della malattia di Parkinson e della disabilità quando è utilizzato come terapia aggiuntiva nei pazienti con malattia avanzata.
Gli studiosi dell’ospedale  San Giuseppe di Empoli hanno trattato 30 pazienti affetti dalla patologia, con età media di 73 anni e curati l-dopa, giornalmente, e altri farmaci, valutandoli mensilmente per oltre 3 mesi consecutivi.
Da allora in poi, è stato dato q questi pazienti  del Normast, nella misura di 1200 mg al giorno per 3 mesi, e poi di 600 mg al giorno per 12 mesi.
I pazienti sono stati sottoposti a valutazione clinica a 1, 3, 6 e 12 mesi.
La terapia aggiunta di um-PEA alla l-dopa ha portato a un significativo e progressivo miglioramento, che è proseguito in un anno di terapia.
Nessuno dei partecipanti ha riferito effetti collaterali attribuibili all’um-PEA.
I risultati del lavoro sono stati pubblicati su CNS & Neurological Disorders – Drug Targets.
PEA è disponibile come Normast in Italia e Spagna, e come PeaVera su Internet.

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