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La pillola che prolunga la vita sarà sperimentata sull’uomo

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Una pillola che può prolungare la vita è stata sviluppata da un team internazionale di scienziati. Questa cura incomincerà ad essere testata sugli esseri umani, entro i prossimi sei mesi.

Se tutto andrà bene, la pillola potrà iniziare ad essere commercializzata entro tre-cinque anni.

Il farmaco contiene un enzima chiamato Nicotinamide Mononucleotide (NMN) e attiva il metabolita NAD +, che è naturalmente presente in ogni cellula del corpo e ha un ruolo fondamentale come regolatore delle interazioni tra le proteine che controllano la riparazione del DNA.

Il metabolita è estremamente importante per la sopravvivenza umana, perché il materiale genetico subisce danni permanenti non solo per i fattori ambientali (per esempio, per le radiazioni ultraviolette del sole e per il fumo) ma anche per errori casuali che si verificano in ciascuna riproduzione delle cellule.

Gli esperimenti fatti nei topi anziani hanno già mostrato che questi animali, quando avevano ricevuto l’enzima NMN erano vissuti il 20% più a lungo e il loro stato fisico era migliorato notevolmente, raggiungendo i livelli dei giovani topi, dopo una sola settimana di trattamento.

La pillola si basa sugli esperenti fatti dai ricercatori del New South Wales University di Sydney e della Harvard University.

All’inizio della ricerca, lo stesso enzima, utilizzato dagli scienziati dal Giappone, ha dimostrato di poter migliorare la vista, la densità ossea, la massa muscolare, il sistema immunitario e la funzione del fegato,  nei topi.

Come spiegato dal dottor David Sinclair dell’Università del Nuovo Galles del Sud, ora di base presso l’Università di Harvard in Usa, e dai suoi colleghi sulla rivista ‘Science’, la capacità delle cellule umane di riparare i danni al DNA si riduce con l’avanzare dell’età.

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