Kaunas, gioiello modernista della Lituania

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Itinerario alla scoperta dell’architettura tra le due guerre della seconda città lituana

Kaunas, la seconda più grande città della Lituania, è una destinazione ricca di sorprese e un gioiello da scoprire per gli appassionati di architettura. Tra le due guerre mondiali, tra il 1918 e il 1940, fu la capitale provvisoria della neonata Repubblica indipendente della Lituania, periodo in cui visse il suo momento di massima espansione, con la creazione di nuovi quartieri, edifici, industrie e infrastrutture. L’eredità di quegli anni si può ammirare ancora oggi in molti edifici della città, splendidi esempi di architettura modernista, riconosciuti dalla Commissione Europea nel 2015 con l’European heritage label (EHL), assegnato a ben 44 edifici della città.

Il modernismo a Kaunas è l’espressione creativa delle trasformazioni politiche, sociali e culturali del periodo tra le due guerre. Gli architetti lituani tornarono nel Paese libero portando con sé nuove conoscenze e trovando soluzioni estetiche originali legate alla tradizione e alla storia del territorio lituano. Ne derivò uno stile unico, che partendo dalle principali correnti moderniste europee, come il Bauhaus, si sviluppò in maniera indipendente e originale. Dallo scorso gennaio 2017, l’architettura modernista di Kaunas del periodo tra le due guerre è in nomination per entrare nella lista dei siti patrimonio dell’UNESCO.

Gli edifici della Kaunas modernista possono ancora essere ammirati, seguendo un piacevole itinerario a piedi in città. I principali sono:

Ufficio centrale delle Poste (1931, architetto: Feliksas Vizbaras; indirizzo: Laisvės al. 102)
Il primo e uno dei più significativi edifici realizzati tra le due guerre, è il simbolo del modernismo a Kaunas, con elementi che richiamano la cultura locale come le incisioni nel legno sui bordi delle finestre, le cornici di cemento e il pavimento di ceramica con una trama tipica del posto.

Museo della Guerra Vytautas il Grande (1929–1936; architetti: Vladimiras Dubeneckis, Karolis Reisonas, Kazimieras Kriščiukaitis; indirizzo: K. Donelaičio g. 64)
L’edificio del museo della Guerra bene rappresenta il mix tra modernità e tradizione: è infatti dedicato a uno dei più grandi Granduchi di Lituania nel Medioevo. Oggi il museo presenta reperti archeologici, armi, munizioni e uniformi di diversi stati, oltre a documenti che testimoniano il volo transoceanico di “Lituanica” nel 1933 e una collezione di fotografie di Balys Buračas (1897–1972).

Museo Nazionale d’Arte M. K. Čiurlionis (1929–1936; architetti: Vladimiras Dubeneckis, Karolis Reisonas, Kazimieras Kriščiukaitis; indirizzo: V. Putvinskio g. 55)
Il museo presenta la più grande collezione delle produzioni artistiche di M. K. Čiurlionis, pittore, compositore ed educatore lituano vissuto tra il 1875 e il 1911.  La galleria M. K. Čiurlionis raccoglie i suoi dipinti e lavori grafici, mentre è possibile ascoltare le registrazioni delle sue composizioni nella sala della musica.

Le funicolari: Žaliakalnis (1931–1933; indirizzo: Aušros g. 6) e Funicolare Aleksotas (1935; indirizzo: Amerikos lietuvių g. 6)
La funicolare Žaliakalnis è una delle più antiche e ancora funzionanti in Europa e mostra la spinta allo sviluppo di infrastrutture moderne e funzionali nel periodo delle due guerre. Collega ancora oggi la città con la Basilica della Resurrezione, il cui edificio è un altro esempio di architettura modernista. Una seconda funicolare fu costruita a Kaunas nel 1935, per collegare la città con la collina  Aleksotas, da cui ammirare una splendida veduta della città dall’alto. Kaunas è l’unica città delle Repubbliche baltiche dove esiste un simile mezzo di trasporto.

Basilica della Resurrezione (1933–1940; architetto: Karolis Reisonas; indirizzo: Žemaičių g. 31)
Il più splendido esempio di architettura sacra realizzata tra le due guerre a Kaunas, la chiesa si distingue per le sue dimensioni, la sua posizione nell’assetto urbanistico e la sua importanza politica. La chiesa, la cui torre è alta 63 metri, è infatti il simbolo dell’indipendenza e della risurrezione della nazione lituana. Nel periodo sovietico (1952) fu convertita in stazione radio per poi tornare alla sua originale funzione nel 1990.

Cinema Romuva (1938–1940; architetto: Nikolajus Mačiulskis; indirizzo: Laisvės al. 54)
Il cinema Romuva è ancora oggi un simbolo del periodo tra le due guerre. Fu il primo cinema moderno realizzato nella Kaunas libera, con una capienza di 687 posti, ancora funzionante al giorno d’oggi. E’ affacciato sulla “Strada della Libertà”, la via pedonale più lunga dell’Europa orientale (1.6 km).

Palazzetto dello Sport (1938–1939, architetto: Anatolijus Rozenbliumas; indirizzo: Perkūno al. 5)
Il palazzetto dello sport di Kaunas fu costruito per accogliere le partite di basketball delle squadre lituane, l’unico centro di quel periodo in Europa realizzato unicamente per questo sport. Il palazzetto conteneva delle soluzioni tecniche all’avanguardia per l’epoca e conteneva 3.500 posti. Nel 1939 ospitò il campionato europeo di pallacanestro.

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