Biotestamento: Nasce la “Carta” con le 3 richieste dei medici al Parlamento

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Associazione Coscioni: “Maggioranza opinione pubblica compatta sul sì alla libertà di scelta”

Tre punti “irrinunciabili” da includere nel testo del DDL sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (Dat), o Biotestamento, all’esame della commissione Affari sociali della Camera. La richiesta è dei medici favorevoli al DDL che ieri in una conferenza stampa alla Camera promossa dall’Associazione Luca Coscioni per la libertà scientifica – e che si batte per le libertà civili in ogni fase della vita del cittadino – hanno illustrato la loro posizione e annunciato che le richieste confluiranno in un documento che sarà diffuso nell’ambiente medico per una raccolta firme e poi inviato a tutti i parlamentari.

Le proposte, che confluiranno in una sorta di ‘Carta’, sono state presentate da Carlo Alberto Defanti, primario emerito dell’Ospedale Niguarda di Milano, membro della Consulta di Bioetica e medico di Eluana Englaro; Michele Gallucci, direttore della Scuola italiana di medicina e cure palliative; Mario Riccio, anestesista-rianimatore, medico di Piergiorgio Welby e Fabrizio Starace, presidente della Società di epidemiologia psichiatrica. Il primo punto che i medici chiedono sia esplicitato nel DDL è la “prevalenza del volere del malato”. Secondo principio fondamentale, hanno sottolineato, è che“il soggetto deve poter esprimere la sua volontà di rinunciare a qualunque misura terapeutica senza eccezione. Terza richiesta è che sia inclusa esplicitamente la possibilità di accedere alla sedazione palliativa profonda, cui è ricorso Dino Bettamin, malato di Sla deceduto nei giorni scorsi a Treviso. La sedazione profonda, hanno chiarito gli esperti, non è esplicitamente citata nella legge 38 sulle cure palliative ma è praticata e prevista dalle linee guida delle Società di cure palliative.

Il secondo rinvio, dopo quello che aveva già portato dal 30 gennaio al 20 febbraio, non lascia presagire nulla di buono in quanto a capacità dei “favorevoli” al testamento biologico di resistere alla strategia ostruzionista di chi si oppone a una buona legge – ha dichiarato Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà scientifica-. Eppure, il fatto stesso che i contrari puntino tutte le loro carte sui rinvii dovrebbe dare la misura di quanto poco essi stessi credano nella possibilità di convincere un’opinione pubblica ormai compatta nel chiedere buone regole che garantiscano libertà e responsabilità di scelta.”

Nello specifico:

CARTA DEI MEDICI PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO
1.        Mantenere la parte in cui il testo base prevede che – in linea con quanto affermato da tutti i rappresentati delle società scientifiche auditi in Commissione, nonché con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la letteratura scientifica sul tema – idratazione e nutrizione artificiale siano considerati trattamenti sanitari rifiutabili dal paziente;

2.        Mantenere la parte in cui il testo base prevede la natura vincolante – per la struttura sanitaria – delle Disposizioni Anticipate di Trattamento, segnalando in ciò che l’indicazione della pianificazione “condivisa” delle cure tra medico e paziente non deve rappresentare un limite a tale vincolatività;

3.        Specificare nella proposta di legge in oggetto la possibilità per il medico, su richiesta del paziente, di operare una sedazione palliativa profonda continua con sospensione delle terapie, in modo da accompagnare il paziente a morire senza soffrire.

Il medico è da sempre una delle figure verso le quali le persone nutrono maggiore fiducia. Per garantire il rispetto delle volontà del paziente e assicurare che la fiducia nel medico non venga meno proprio nel momento delle scelte di fine vita, la quasi totalità delle democrazie liberali ha introdotto regole che garantiscono la possibilità per il paziente di effettuare Disposizioni Anticipate di Trattamento vincolanti (cosiddetto “testamento biologico”).

In tali Paesi, i medici hanno attivamente concorso ad adeguare la deontologia alle nuove condizioni che, con aumentata frequenza, caratterizzano la fine della vita, cioè l’incremento delle morti per malattie degenerative dove le persone attraversano una lunga fase di sofferenze fisiche e psicologiche alle quali il medico non può più porre rimedio.

È in questo contesto che valutiamo positivamente il testo base sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento in esame della XII Commissione, così come emendato fino a oggi. Riteniamo comunque necessario che siano respinte modifiche peggiorative relativamente al rispetto della libertà individuale, e che siano anzi effettuati alcuni miglioramenti proprio su questo aspetto.

Firmato:

·        dott. Carlo Alberto DEFANTI, Primario emerito Ospedale Niguarda (Milano) Membro della Consulta di Bioetica, medico di Eluana Englaro

·        dott. Michele GALLUCI, Direttore della Scuola Italiana di Medicina e Cure Palliative, Componente del Comitato per l’Etica di Fine Vita (Milano)

·        dott. Mario RICCIO, Anestesista Rianimatore (Ospedale di Cremona) Componente del consiglio generale dell’Associazione Luca Coscioni, medico di Piergiorgio Welby

·        dott. Fabrizio STARACE, Direttore dipartimento di salute mentale (AUSL Modena), Presidente della Società di epidemiologia psichiatrica

·        dott. Alfredo MAZZA, Dirigente Medico Cardiologo (UOC di Cardiologia – UTIC), P. O. DI SARNO – ASL SALERNO

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