Più infarti dopo un’abbondante nevicata

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Gli uomini possono avere un aumentato rischio di avere un fatale attacco di cuore dopo una grande tempesta di neve, secondo un nuovo studio canadese.

Rispetto ai periodi senza neve, gli uomini hanno il 16 per cento più probabilità di avere un  attacco di cuore quando nevica e, dopo una tempesta di neve di almeno 20 centimetri, questa probabilità sale al 34 per cento .

Le donne, tuttavia, non sembra abbiano un rischio aumentato di avere un attacco di cuore dopo una nevicata.

Per esplorare le connessioni tra il clima invernale e gli attacchi di cuore, i ricercatori hanno esaminato i dati relativi a 128.073 ricoveri ospedalieri e 68.155 morti per attacchi di cuore in Québec, avvenuti tra il 1981 e il 2014.

I ricercatori si sono concentrati solo sugli infarti, sulle ospedalizzazioni e sui decessi da novembre ad aprile, i mesi, in cui avvengono le tempeste di neve, e su dei dati meteo dettagliati, in relazione alla quantità di neve e alla durata delle tempeste.

Complessivamente, gli uomini nello studio rappresentavano il 62 per cento dei ricoveri ospedalieri e 57 per cento dei decessi, hanno scritto i ricercatori su CMAJ.

E’ emerso che un terzo degli attacchi di cuore era avvenuto il giorno successivo alla nevicata e circa il 10 per cento era accaduto dopo che erano caduti almeno 5 centimetri di neve.

Quando la nevicata era continuata per almeno 24 ore, gli uomini avevano avuto più probabilità di essere ricoverati in ospedale per un attacco cardiaco dell’8% e più probabilità di morire del 12 per cento, rispetto a quando non era nevicato. Questo, tuttavia, non è accaduto per le donne.

I risultati dello studio suggeriscono alla gente di essere più cauta quando spala la neve e di evitare questa attività, se possibile, soprattutto se ha una storia di problemi di cuore.

“Può essere che gli uomini più delle donne, spalino specialmente dopo le nevicate”. “È anche possibile che gli uomini si sforzino maggiormente nello spalare e abbiano la tendenza a esagerare”, dice lo studio.

I dati della ricerca tuttavia non includono i dati su quanto le persone in realtà abbiano spalato la neve e su quanto duramente abbiano lavorato.

Davvero non sappiamo per certo se spalare la neve sia stata l’unica spiegazione per questi infarti, ha detto il dottor David Alter dell’Università di Toronto.

Se si è sedentari, non si fa esercizio fisico regolare, si ha più di 50 anni e si hanno fattori di rischio per la malattia cardiaca, gli esperti non consigliano di spalare la neve.

Neanche le donne dovrebbero farlo, perché se dallo studio  non sono emersi collegamenti tra lo spalare la neve e l’infarto può essere che esse nei decenni considerati dalla ricerca non abbiano fatto questa attività in modo intenso come gli uomini.

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