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L’ipotensione favorisce la demenza

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Le persone che soffrono di frequenti episodi di ipotensione quando si alzano bruscamente da una sedia o dal letto, potrebbero avere un rischio maggiore di sviluppare la  demenza, secondo un nuovo studio fatto nell’Erasmus University Medical Center di Amsterdam.

Ciò è probabilmente dovuto una riduzione transitoria del flusso sanguigno nel cervello che nel tempo può danneggiare le cellule cerebrali, hanno scritto gli scienziati olandesi sulla rivista PLoS Medicine.

Gli esperti dicono che le nuove scoperte si aggiungono a quelle, secondo cui le fluttuazioni di pressione sanguigna hanno un impatto negativo sul cervello.

Nel nuovo studio, gli scienziati hanno seguito per più di 15 anni 6.204 volontari di 60-77 anni, con un’età media di di 68.5 anni, all’inizio dello studio.

Alla fine del periodo di monitoraggio, 1.167 di loro avevano sviluppato la demenza, con 935 persone affette dal morbo di Alzheimer e 95 da demenza vascolare.

L’ipotensione ortostatica consiste in un brusco calo della pressione sanguigna in seguito all’improvviso passaggio dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta.

I molti malati di ipertensione ortostatica possono influenzare significativamente l’incidenza della demenza nel mondo, dice la ricerca olandese, che consiglia agli anziani che accusano frequenti vertigini, quando si alzano da una sedia o dal letto, di consultare il medico.

L’ipotensione ortostatica è comune, ma non è noto il numero esatto delle persone colpite. Nella terza età potrebbe riguardare dal 5% al 30% degli anziani.

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