Sempre col telefono in mano? Come superare la sindrome da Hand-Phone

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Avere la sindrome da Hand-Phone, ossia quella scaturita dallo stare sempre con il telefono in mano, è la nuova patologia di cui sono affetti in molti nel mondo contemporaneo.

Stare sempre attaccati al proprio smartphone non è un comportamento privo di negative conseguenze, tanto che gli esperti parlano di una vera e propria malattia.

La WOA (Web Opinion Analysis) ha rilevato la nuova anormale abitudine tramite il monitoraggio di 1500 napoletani tra i 18 e i 65 anni sui principali social network – Facebook, Twitter, YouTube – blog e community interattive, per il lancio della campagna ‘Coppa Libera Tutti’ di Coppa del Nonno.

Lo studio ha visto anche la collaborazione di 50 esperti di sociologia e antropologia culturale, per stilare il decalogo “libera-mani” da utilizzare per tornare a godersi fino in fondo le cose belle che accadono ogni giorno.

Allo studio hanno collaborato anche 50 esperti di sociologia e antropologia culturale, che ha stilato un decalogo “libera-mani”:

FARE ATTIVITÀ FISICA RILASSANDOSI: Andare in bicicletta o fare una passeggiata è sicuramente un’attività che ci permette di coltivare un benessere fisico e mentale. Il contatto reale con ciò che ci circonda – luoghi, paesaggi, persone – è fondamentale per staccare dal mondo virtuale.

LA PAROLA D’ORDINE E’ RESISTERE: Resistere all’impulso di controllare ossessivamente lo smartphone causa un progressivo distacco da una realtà parallela: in questo modo sarà possibile dare spazio a nuove abitudini, ricablando le connessioni del nostro cervello.

SU LA TESTA: Aprire gli occhi e alzare lo sguardo, incontrare l’altro senza filtri e lasciarsi trasportare dai sensi per riscoprire le emozioni reali. E’ necessario riscoprirsi osservatori, lasciare un po’ da parte il narcisismo per poter godere dello spettacolo della realtà. SFRUTTARE TUTTI I 5 SENSI: Lasciarsi emozionare dai colori, gli odori, vivere un’esperienza metropolitana che coinvolga tutti i sensi, tra cui anche il tatto può aiutare a rinunciare all’utilizzo dei dispositivi mobile e tornare ad assaporare la bellezza che ci circonda.

GO OFFLINE: Concretamente è la soluzione che scioglie ogni residua difficoltà. Individuare i momenti in cui spegnere il cellulare per dedicarsi completamente all’ambiente e alle persone: a tavola, in spiaggia, con il partner o durante il lavoro.

OLD BUT GOLD: A volte gli strumenti tradizionali aiutano a “liberare le mani” dalla tecnologia: ad esempio utilizzare un orologio da polso o una normale sveglia permette di evitare di dover continuamente affidarsi telefono per conoscere l’ora e alzarsi dal letto.
INCONTRARSI EVITA BRUTTE SORPRESE: La relazione face-to-face è quella che struttura il rapporto sociale e consente di conoscere realmente l’altro ed evitare brutte sorprese; come quando si incontrano amici conosciuti online sui quali si erano fatte aspettative sovrastimate.

UN OSTACOLO… PUO’ AIUTARE: Creare un vero e proprio percorso ad ostacoli può essere utile per scoraggiare un uso compulsivo dello smartphone. Ad esempio inserire un codice di sicurezza o eliminare le app che creano più dipendenza può aiutare a rompere le routine tecnologiche.

AFFIDARSI AL “BATCH PROCESSING”: Se è necessario guardare il telefonino è possibile utilizzare “batch processing”, che consiste nel concentrare in un unico momento più attività, avendo più tempo a disposizione da dedicare alle altre mansioni o alle relazioni sociali. MANGIARE UN GELATO IN COMPAGNIA E’

UN ANTIVIRUS: E’ importante crearsi dei momenti “antivirus”, da dedicare completamente ad attività che rendano possibili incontri reali come mangiare un gelato, le mani saranno libere di interagire con gli altri.

Il primo passo da fare, comunque, è imparare a spegnere lo smartphone ed essere in grado di capire quando è il caso di “staccare”: per fare questo si può approfittare del tempo libero per fare diverse attività come leggere un libro (75%), fare una passeggiata in bici o sport in genere (63%) coltivare la passione per il pollice verde (61%), concedere un massaggio al proprio partner (57%), sperimentare in cucina (53%) gustare un gelato in compagnia(52%). Ma quali sono i luoghi dove ci si connette più spesso? Al primo posto si posiziona il luogo di lavoro (75%), seguito dal mare (62%), bar e locali (55%), casa (54%), mezzi pubblici (48%) scuola e Università (47%).

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