A Buenos Aires l’Opera lirica si ascolta in metropolitana

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La società della metropolitana di Buenos Aires (SBASE), insieme con l’Opera Periférica, sta portando avanti un progetto senza precedenti per far conoscere l’opera lirica.

Metropolitana, favela, ospedale psichiatrico, un giovane direttore d’orchestra argentino investe in luoghi insoliti per pubblicizzare questo genere musicale e diffondere un’arte riservata in Argentina a un’elite.

Il direttore Pablo Foladori, addestratosi nel prestigioso Teatro Colon di Buenos Aires, ha adattato la Serva padrona, opera del 1733, del compositore Giovanni Battista Pergolesi.

Le prove dell’opera, divisa in due atti di 20 minuti, si sono svolte giorni fa nella stazione affollata di Tucumán della linea D.

Martedì, nei corridoi della metropolitana di Buenos Aires, i musicisti hanno suonato e un soprano e un baritono hanno cantato, sorprendendo i viaggiatori.

Il “concerto” inizia una stazione e termina in un’altra; il cast viaggia nel seminterrato con i passeggeri.

E’ un lavoro breve e replicabile. “È un esperimento, un’opera in continuo movimento,” ha detto Pablo Foladori. L’opera in due atti è breve, ha le “condizioni necessarie per il montaggio in un percorso alternativo”, ha detto.

Venerdì prossimo, l’opera inizierà nella stazione Humberto 1 ° della linea H e si concluderà in Plaza de los Virreyes, della línea E, mentre lunedì 22 inizierà nella stazione Retiro de la Línea C e finirà in Plaza Miserere della línea A.

Pablo Foladori è il direttore generale e il responsabile della messa in scena, mentre il direttore d’orchestra è Juan Casasbellas.

Il progetto coinvolge, oltre all’Orchestra, il soprano, Julieta Schena, il baritono, Alfredo Martínez e gli attori Cristian Jensen e Candelaria Sesín.

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