La Giornata internazionale della gioventù e l’Agenda 2030

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In tutto il mondo, il 12 agosto, è stata celebrata la Giornata internazionale della gioventù (GMG in italiano, o WYD – World Youth Day – in inglese).

Creata nel 1999 con la risoluzione 54/120 I, dall’Assemblea nazionale delle Nazioni Unite, la giornata è tesa a favorire la partecipazione dei giovani alla società e la presa di coscienza di essi e del loro ruolo nel mondo.

Il tema proposto quest’anno “La strada verso il 2030: eliminare la povertà e raggiungere una produzione e un consumo sostenibili”, auspica lo sviluppo di  politiche su questioni quali la formazione, l’occupazione, la fame, la povertà, la salute, l’ambiente, l’abuso di droga, la delinquenza giovanile.

I giovani possono avere un ruolo importante nel promuovere un consumo sostenibile e nell’eradicazione della povertà, obiettivi principali dell’Agenda 2030, approvata l’anno scorso dalle Nazioni Unite.

“Confidiamo nell’impegno attivo dei giovani del mondo”, ha detto il Segretario generale dell’ONU, Ban Ki-Moon nel suo messaggio di quest’anno.

Tuttavia, a livello globale più di 500 milioni di giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni vivono con meno di 2 dollari al giorno e nei Paesi in via di sviluppo si stima che oltre i due terzi dei giovani siano disoccupati, facciano del lavoro in nero oppure non studino né lavorino.

Per le Nazioni Unite, i giovani sono coloro che hanno un’età compresa tra i 15 e i 24 anni.

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