Il cervello degli obesi è di 10 anni più vecchio

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Essere in sovrappeso o obesi nella mezza età può rendere il cervello di circa 10 anni più vecchio. A questa conclusione è giunto un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Cambridge, nel Regno Unito.

La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati su ‘Neurobiology of Aging’, ha trovato che negli adulti di mezza età in sovrappeso la materia bianca nel cervello era più ridotta, rispetto a quella dei magri, con un restringimento equivalente a circa un decennio di invecchiamento del cervello.

Per saperne di più sul legame tra il restringimento del cervello e il peso corporeo, i ricercatori hanno condotto uno studio analizzando i dati di 473 adulti, di 27 – 87 anni, in buona salute.

Hanno rilevato l’indice di massa corporea dei partecipanti e valutato in essi la materia cerebrale bianca e grigia con la risonanza magnetica.

E’ emerso che rispetto ai magri, coloro che erano in sovrappeso o obesi avevano un significativamente ridotto volume della materia bianca.

Lo studio ha trovato, pure, che sovrappeso e obesità hanno un impatto più negativo sul cervello degli adulti di mezza età.

Negli adulti di mezza età dello studio, che erano in sovrappeso o obesi, il volume della materia bianca era paragonabile a quella degli adulti magri che avevano 10 anni di più.

Ora, sarà anche importante scoprire se questi cambiamenti potrebbero essere reversibili con la perdita di peso, secondo i ricercatori.

Resta da determinare se l’obesità nella mezza età provochi una riduzione nella materia bianca o se siano questi cambiamenti cerebrali a causare l’obesità.

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