L’ictus è evitabile nel 90% dei casi

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L’ictus nel 90% dei casi si può prevenire. Lo dice un nuovo studio fatto da un gruppo internazionale di scienziati, pubblicato sulla rivista The Lancet.

Il lavoro ha trovato che, potenzialmente, nove su dieci dei più comuni fattori di rischio sono associati al 90% dei casi di ictus.

Tutti questi fattori possono essere curati con la normale assistenza sanitaria.

L’ipertensione è la causa principale (47,9%). Altri fattori di rischio importanti sono l’inattività fisica, la cattiva dieta, l’obesità, il fumo, le malattie cardiache, il diabete, l’assunzione di alcol, lo stress.

I ricercatori per giungere alle loro conclusioni hanno esaminato quasi 27.000 persone provenienti dai vari paesi dei continenti del mondo. Lo studio è stato condotto da Martin O’Donnell e Salim Yusuf dell’Università McMaster, insieme a dei collaboratori provenienti da 32 paesi.

E’ emerso che i fattori di rischio per l’ictus variano leggermente tra le regioni, ma una cosa è comune: un numero straordinariamente grande di ictus potrebbe essere evitato con le cure sanitarie adeguate messe a disposizione.

Migliorare la dieta e l’esercizio fisico potrebbe ridurre il rischio di ipertensione, di obesità e di malattie cardiache. Le persone possono anche ridurre il loro rischio di ictus evitando il tabacco e il consumo eccessivo di alcol.

Nello specifico, lo studio ha trovato che per il 47,9% l’ictus era dovuto ad ipertensione, nel 35,8% a inattività fisica, nel 23,2% dei casi a una cattiva dieta, nel 18,6% a obesità, nel 12,4% al fumo, nel 9,1% a cause cardiache, nel 3,9% a diabete, nel 5,8% a ingestione di alcol, nel 5,8% a stress e nel 26,8% ai lipidi.

Molti di questi fattori di rischio sono associati tra loro (es. obesità e diabete), e combinati insieme, dice lo studio.

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