SPORTDANCE 2016, a Rimini l’abito coi manga giapponesi

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Ha preso il via a Rimini Fiera, la nona edizione di SPORTDANCE 2016, il più grande festival della danza sportiva al mondo. Tra le chicche dell’artigianato l’abito di una generazione, coi manga giapponesi.

Nella cittadina Romagnola sono attesi in 8 giorni di competizioni 35 mila atleti provenienti da 32 nazioni. Fino al 10 luglio sono stati allestiti 8 campi di gara, in grado di ospitare in contemporanea i Campionati Italiani di Danza Sportiva e le competizioni internazionali. Si disputano a Rimini Fiera infatti per la prima volta gli Europei Latin e il mondiale Senior 3 Latin, oltre ai mondiali di Rock’n’Roll, di Boogie Woogie e alle competizioni a cui il CONI e la FIDS tengono di più, quelle paralimpiche.

IN MOSTRA L’ABITO DI UNA GENERAZIONE: COI MANGA GIAPPONESI
C’è un settore che non conosce crisi, quello dell’artigianato di qualità per la danza sportiva. Per questo Rimini Fiera ha dedicato la propria hall centrale, il cuore della manifestazione, proprio alle opportunità di business, con oltre 40 aziende del settore. In mostra c’è tutto ciò che un ballerino può desiderare, dagli abiti su misura, agli accessori, passando per le scarpe, rigorosamente fatte a mano in Italia.
Fra le curiosità in mostra c’è anche l’abito di una generazione, con i manga giapponesi, dipinto a mano dalla lucchese Silvia Design. Il suo atelier fa solo abiti su misura e in questo caso Silvia ha dato sfogo alla creatività realizzando un abito con tutti i protagonisti dei cartoni degli anni ’90, da Lady Oscar, a Cremy, passando l’Uomo Tigre e Lupen.

Nell’area commerciale di Rimini Fiera, poi ci sono abiti e accessori per tutte le discipline sportive riconosciute dalla FIDS: Danze Standard e Latino Americane, Combinata 10 Danze, Liscio, Ballo da Sala e Combinata Nazionale, Choreographic team, Danze Jazz e Freestyle, Danze Argentine, Danze Folk, Liscio Tradizionale, Danze Caraibiche, Street Dance, Tap Dance, Danze Orientali, Danza Classica, Moderna e Contemporanea. Ogni disciplina ha il proprio dress code. Dai pantaloni larghi col top per l’hip hop e la street dance, con spunti che arrivano direttamente dai sobborghi di New York e di Londra, agli abiti da sera che ogni donna sogna di indossare almeno una volta nella vita, eleganti, col bustino stretto e l’ampia gonna, con strass e piume, per le danze Standard. Dal valzer viennese si passa direttamente ai toni caraibici, con abiti succinti, strass e dettagli sensuali dai colori sgargianti. Per gli uomini è di rigore il classico smoking, su misura, in colori tendenza, ma anche la tuta aderente per lo show dance e per il rock’n’roll. Ce ne è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche. Da pochi euro, fino a migliaia di euro.

In vendita anche il merchandising ufficiale della FIDS e del CONI, con la tuta e le scarpe della squadra azzurra.

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