Gli asmatici gravi in Italia sono 250mila

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Sono 250mila gli asmatici gravi in Italia. Il rischio di asma è particolarmente alto durante i mesi estivi, e aumenta del 23% in coincidenza dei giorni più caldi, dice l’Associazione Italiana Allergologi e Immunologi Territoriali e Ospedalieri (AAIITO). I più vulnerabili sono i bambini e i ragazzi.

Uno su tre di questi malati ha meno di 14 anni. Questa malattia diventa, giorno dopo giorno, anche a causa della forte resistenza agli antibiotici, sempre più onerosa e problematica nella cura.

Secondo lo studio pubblicato su ‘Environmental Health’, che ha preso in considerazione i 116mila casi di ricoveri ospedalieri dovuti all’asma in alcune città americane tra il 2000 e il 2012, il rischio di asma è particolarmente alto durante i mesi estivi, aumentato del 23% in coincidenza dei giorni più caldi.

Più vulnerabili, sono, secondo questo studio, i bambini e i ragazzi, tra i 5 e i 17 anni d’età.

Con la pioggia intensa il rischio di dover ricorrere alle cure ospedaliere è maggiore dell’11%.

D’altra parte è noto da tempo il rischio legato ai temporaliche provocano la rottura dei granuli dei pollini, con liberazione nell’aria degli allergeni che vengono poi diffusi dai forti venti che si associano ai temporali, e questo porta ad un incremento del rischio di gravi attacchi di asma nei soggetti allergici.

“Nel complesso si è stimato – spiega Maria Beatrice Bilò, Presidente Aaito – che in Italia il peso economico complessivo connesso alle allergie respiratorie e alle loro principali complicanze è di circa 74 miliardi di euro, di cui il 27,5% è associato a costi indiretti (ovvero perdita di produttività) e il 72,5% a costi diretti (costo dei farmaci e delle ospedalizzazioni). In particolare per asma allergico, rinite allergica, rinite allergica associata ad asma, congiuntivite allergica, si stima una spesa media annua rispettivamente di 1,35 miliardi di euro, 1,72 miliardi di euro, 1,62 miliardi di euro, 0,46 miliardi di euro”.

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