Depressione in bambini e adolescenti: i farmaci sono l’ultima opzione

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La maggior parte dei farmaci antidepressivi sono inefficaci e a volte anche pericolosi per i bambini e gli adolescenti affetti da depressione maggiore, secondo un grande studio pubblicato su ‘The Lancet’.

Condotto da un gruppo internazionale di ricercatori, lo studio ha esaminato 34 studi che hanno coinvolto più di 5’000 bambini e adolescenti di età compresa tra i 9 e i 18 anni e 14 antidepressivi.

Uno di questi farmaci, la fluoxetina (commercializzato come Prozac), è risultata più efficace di un placebo nel trattamento dei sintomi della depressione ed apparsa anche meglio tollerata rispetto agli altri antidepressivi.

La nortriptilina da parte sua è stata considerata l’antidepressivo meno efficace tra i 14 esaminati.

Meno ben tollerata è risultata l’imipramina, mentre la venlafaxina è stata associata con un aumentato rischio di pensieri suicidi.

Tuttavia, i ricercatori riconoscono che l’efficienza reale e il rischio di gravi effetti collaterali di questi farmaci rimangono nel complesso poco conosciuti a causa della debolezza degli studi clinici esistenti.

Questo è vero, specialmente nel caso dei pensieri o comportamenti suicidi.

Secondo le stime citate dallo studio, il 2,8% dei bambini di 6-12 anni e il 5,6% degli adolescenti soffre di disturbi depressivi maggiori nei paesi sviluppati, una cifra che potrebbe essere sottovalutata, data la difficoltà di diagnosticare la patologia.

Questi sintomi sono differenti da quelli osservati negli adulti: essi comprendono irritabilità, rifiuto della scuola o comportamento aggressivo.

Gli antidepressivi, oltre all’idea di suicidio, possono anche causare mal di testa, nausea, insonnia.

Ma i farmaci dovrebbero essere riservati per le depressioni più gravi e dopo il fallimento delle psicoterapie.

“Gli antidepressivi non sembrano fornire un chiaro beneficio nei bambini e negli adolescenti” concludono gli autori dello studio, aggiungendo che la “fluoxetina è probabilmente l’opzione migliore quando il trattamento farmacologico è indicato”.

Il primo trattamento della depressione nel bambino o nel giovane deve rimanere l”approccio psicologico o relazionale’ che è più efficace a lungo termine, dice lo studio.

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