Lotta per una alimentazione sostenibile nella Giornata Mondiale dell’Ambiente

Filed under Cultura e Società

giornata-mondiale-ambienteLa Giornata Mondiale dell’Ambiente, istituita dall’Onu per il 5 giugno, ha per tema quest’anno la lotta agli sprechi alimentari.

La Fao stima che ogni anno vengano sprecati 1.300 milioni di tonnellate di cibo, mentre 870 milioni di persone restano malnutrite.  Una persona su sette, nel mondo soffre la fame, tra cui 20.000 bambini sotto i 5 anni, che muoiono a causa della malnutrizione.

Gli sprechi alimentari sono responsabili anche dell’inquinamento e della produzione di CO2, per cui è necessario che si sviluppino metodi più sostenibili di produzione alimentare.

In questo contesto il programma per la tutela dell’ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) hanno promosso l’iniziativa “YouthXchange”, per promuovere la sostenibilità tra i giovani.
 
La sostenibilità è una responsabilità condivisa da tutti, che include mangiare in modo saggio e non sprecare il cibo. 

Le scuole dovrebbero essere all’avanguardia della lotta agli sprechi, contro la fame e la malnutrizione. 

Con informazioni e consigli da seguire per cambiare le proprie abitudini, adottando comportamenti proiettati verso un maggior rispetto dell’ambiente e un consumo sostenibile, YouthXchange si propone di responsabilizzare la gioventù nei confronti del consumo.

L’agricoltura è strettamente connessa con l’ambiente locale ed è in questo ambito che si deve agire in modo da sviluppare pratiche sostenibili che sono significative per le comunità locali.

L’UNESCO ha designato 600 riserve della biosfera in tutto il mondo come posti adatti per l’apprendimento di uno sviluppo sostenibile.

Attraverso il suo lavoro per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, l’UNESCO promuove pratiche alimentari che migliorano la qualità della nutrizione e si basano sulle tradizioni locali.
 
Mangiare prodotti locali significa maggiore qualità, meno rifiuti e una “impronta alimentare” minore.

Ognuno di noi deve ripensare le proprie abitudini alimentari per influenzare l’intera catena alimentare. 

Questo è il modo di gettare le basi per una maggiore sostenibilità.

Potrebbe interessarti anche:

You must be logged in to post a comment Login