Alimentari: cambia il modo degli italiani di fare la spesa

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Dal 9 al 12 Maggio 2016 avrà luogo, a Parma, Cibus, il 18esimo Salone Internazionale dell’alimentazione. In Italia e non solo anche il modo di fare la spesa sta cambiando.

La vendita diretta a domicilio piace sempre di più, anche nel settore degli alimentari. Qualità, sicurezza dei prodotti, comodità nella scelta creano e mantengono la fiducia nel consumatore.

Lo ha reso noto, in occasione di Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione in programma a Parma dal 9 al 12 aprile, Univendita (Unione italiana vendita diretta), che annovera fra le sue aziende associate Bofrost Italia, realtà leader nella consegna a domicilio di prodotti surgelati.

Bofrost Italia ha chiuso il 2015 con un fatturato di 231,6 milioni di euro, il +6,6% sul 2014. Questo risultato, già di per sé ampiamente positivo, assume ulteriore rilievo se confrontato con l’incremento del settore surgelati, che nel 2015 è stato del +1,9%, e del settore dei gelati, che ha segnato un +6,1% (fonte GFK Eurisko).

La differenza tra un surgelato a domicilio di questo tipo e quello nei banchi frigo della grande distribuzione è l’assortimento proposto ma soprattutto la consegna a domicilio significa anche non interrompere la catena del freddo, che di necessità, facendo la spesa in qualsiasi punto vendita, si spezza.

«Anche il settore alimentare dimostra il valore aggiunto della vendita diretta a domicilio – ha commentato il presidente di Univendita Ciro Sinatra -; in questo caso parliamo di prodotti di uso quotidiano, che si affermano in presenza di una concorrenza molto agguerrita e capillarmente diffusa. Non ci troviamo semplicemente di fronte a una tendenza commerciale ormai consolidata, ma a un vero e proprio cambiamento nei costumi degli acquisti. Un prodotto si apprezza e si acquista con più consapevolezza e convinzione quando una persona competente ce ne illustra le caratteristiche e ci consiglia: oggi l’offerta è quantitativamente smisurata, dunque è il servizio a fare la differenza».

L’identikit del cliente porta a porta nel settore alimentare è di età superiore ai 45 anni, con un profilo socio-economico medio alto e si concentra soprattutto nel Nord-Centro Italia. I prodotti preferiti sono le verdure, il pesce, le pizze e i gelati.

La vendita diretta in Italia, come riferito da Il Sole 24 Ore, nel 2015 ha generato un fatturato complessivo di 3,1 miliardi di euro; Univendita, con vendite pari a 1,6 miliardi, vale il 52% del mercato.

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