UA-72767483-1

Bambino: lo stress peggiora l’asma

Filed under In evidenza, Lifestyle, Salute

Una giornata stressante può rendere un bambino più incline a un attacco d’asma la notte, con i sintomi che peggiorano anche il giorno successivo, secondo un piccolo studio USA.

Per circa 12 settimane, 46 bambini con asma accertata hanno compilato un diario giornaliero con 42 possibili eventi di risveglio notturno per asma, o altri motivi, e con domande sui divieti e sulle cause del loro stress.

I bambini hanno risposto alla domanda “come è stata la tua giornata oggi?” scegliendo tra molto cattiva, brutta, buona, molto buona, valutandola con faccine felici o tristi.

Lo studio, fatto nella Washington University School of Medicine e nel St. Louis Children Hospital in Missouri, ha anche registrato l’uso di farmaci per l’asma, le assenze da scuola, le visite mediche e ha studiato casa, lavoro e situazioni finanziarie della famiglia dei piccoli pazienti.

Durante lo studio di tre mesi, circa il 60 per cento dei bambini aveva avuto almeno un risveglio notturno a causa dell’asma. Quattro su cinque bambini aveva avuto almeno un risveglio notturno per un altro motivo. Nel complesso, i bambini più piccoli e coloro che avevano utilizzato un sistema per il controllo dell’asma avevano avuto risvegli più frequenti per asma, secondo i risultati dello studio pubblicati sul ‘Journal of Allergy and Clinical Immunology’.

Nello studio, i bambini che non avevano avuto un giorno molto brutto avevano avuto meno del 2 per cento di risveglio notturno, mentre il risveglio con asma era stato più probabile di notte dopo giorni definiti molto cattivi, cattivi o buoni, rispetto ai giorni molto buoni, indipendentemente dall’uso del farmaco.

“Dell'”asma notturna i pazienti spesso parlano ma non c’è molta ricerca sull’asma notturna del bambino”, ha detto Caroline C. Horner dottoressa autrice principale dello studio.

“Quando la gente parla di fattori di stress di solito si riferisce ai grandi eventi della vita, alle esperienze traumatiche”, ha aggiunto la Horner che ha voluto vedere, invece, quanto incidano sui risvegli notturni l’ansia della vita quotidiana e quella di una brutta giornata a scuola, ad esempio.

You must be logged in to post a comment Login